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Dal 24 ottobre contratti agroalimentari in forma scritta senza proroga

Da pochi giorni, più precisamente dal 24 ottobre, è entrata in vigore nuove norme sui contratti agroalimentari  che prevede l’obbligo del contratto di vendita scritto per la cessione relativa a prodotti alimentari ed agricoli; da notare anche il cambiamento per quanto riguarda i termini di pagamento che va da 30 giorni per i prodotti deteriorabili e 60 giorni per i rimanenti, a decorrere dall’ultimo giorno del mese di ricevimento della fattura.

Dunque, per tutta la merce che viene consegnata a partire dal 24 ottobre è necessario emettere una fattura a partire dal 15 novembre ed i 30 giorni decorrono dal 30 novembre 2012. Di conseguenza, la fattura dovrà esser pagata entro il 29 dicembre se si tratta di prodotti agricoli o alimentari deteriorabili oppure il 28 gennaio per quelli non deteriorabili.

La preoccupazione tra gli operatori è sicuramente elevata e si teme addirittura in un peggioramento.  Roberto Cerminara, responsabile legislazione d’impresa di Confcommercio: I principi espressi dalle legge sono condivisibili ma non possiamo non sottolineare sia l’anomalia di inserire queste norme in un Dl sulla crescita sia la rigidità della forma scritta. E se i grandi operatori si possono organizzare e hanno la forza economica per farlo, i piccoli rischiano di rimanere strangolati; sia a causa della burocrazia, per il fatto che ogni fornitura va fatturata, sia dai tempi di pagamento rigidi in uscita ma assai elastici in entrata. Per non dire che proprio sui tempi di pagamento si sovrappongono in Italia ormai cinque sistemi normativi e il caos è inevitabile