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2.1. La valorizzazione dei prodotti tipici

La valorizzazione dei prodotti agroalimentari tipici è un processo complesso che coinvolge una pluralità di attori, i quali sono portatori di specifici interessi e quindi, potenzialmente, perseguono obiettivi e strategie individuali diversi e talvolta contrastanti. All’origine di ciò sta lo stretto e profondo rapporto che il prodotto tipico e il suo sistema di produzione hanno con il territorio, un rapporto che coinvolge una molteplicità di “capitali” (naturale, culturale, umano e sociale) sui quali il funzionamento del sistema di produzione e consumo esercita effetti positivi e negativi.

Tale complessità fa sì che la valorizzazione dei prodotti tipici assuma un significato e quindi una valenza che va oltre la semplice commercializzazione, configurandosi come un processo in grado di creare un valore più complesso, comprensivo anche di elementi extra-economiche.

La valorizzazione del prodotto tipico determina un insieme di effetti indiretti che devono essere valutati in una prospettiva di equità e di sostenibilità. Tutto ciò ha profondi effetti sulle metodologie e sugli strumenti di analisi da impiegare per disegnare e per valutare le attività di valorizzazione di tali prodotti. La valorizzazione di un prodotto è quindi un insieme di attività, tanto di tipo strategico che operativo, orientate a migliorare la creazione di valore del prodotto agendo soprattutto su due diversi fronti: quello dell’attribuzione del valore da parte del consumatore e della società, e quello dell’efficacia dei processi di produzione da parte del sistema delle imprese.

Queste attività sono svolte sia da agenti economici (imprese), sia da agenti non-economici (quali amministrazioni pubbliche e associazioni), interessati in particolare al fatto che le risorse utilizzate per la produzione del prodotto siano adeguatamente remunerate e possano così riprodursi. Tutto questo deve essere adattato e completato per tenere conto degli elementi di specificità dei prodotti tipici e in particolare:

 

  • il legame del prodotto tipico con il territorio e l’importanza delle risorse specifiche del territorio nel processo produttivo del prodotto tipico;
  • il carattere collettivo derivante dal coinvolgimento di una pluralità di produttori tra loro;
  • il legame con la comunità locale: la valenza del prodotto tipico spesso va al di là delle imprese che lo commercializzano, e interessa in generale la società e la popolazione locale.

 

Il prodotto tipico intrattiene con il suo territorio di origine un legame privilegiato che si traduce nell’impiego di risorse specifiche del territorio stesso. Esso contribuisce alla qualità del prodotto tipico caratterizzandone prima di tutto gli attributi intrinseci materiali e definisce un insieme di attributi intrinseci immateriali del prodotto che sono sintetizzati di norma dal nome geografico del prodotto e che rimandano al legame con la cultura locale, con l’ambiente naturale, con l’artigianalità e tradizionalità del processo produttivo. L’insieme di questi attributi genera la qualità complessiva del prodotto tipico, che il consumatore può trasformare in valore mediante l’acquisto del prodotto, ed eventualmente anche di alcuni servizi a esso collegati (ad esempio, la ristorazione locale o i servizi di visita guidata ai siti produttivi).