Naviga

carne-cavallo

Prosegue lo scandalo della carne di cavallo

Da quando è saltato fuori lo scandalo delle lasagne Findus – vendute in Inghilterra – che dichiarano la presenza di carne di manzo sostituita in realtà con carne di cavallo, si susseguono segnalazioni di prodotti che dichiarano di contenere un determinato tipo di carne ma che in realtà hanno tracce di carne di cavallo. Così dopo il sequestro dei tortelli e ravioli Buitoni, ora è il turno delle famose polpette dell’Ikea.

Oggigiorno nel nostro paese vengono importati all’incirca 30 milioni di carne di cavallo e questa, come ben saprete, è uno tra i prodotti in cui non vi è l’obbligo di indicarne la provenienza con l’etichetta nella vendita al dettaglio.

Stando ai dati presentati dalla Coldiretti, sembra che gli italiani siano una tra le popolazioni  più consumatrici di carne di cavallo in Europa: si parla di una quantità pari ad 1 kg a persona per un totale pari al 42,5 milioni di kg.

Solitamente, questo prodotto è esportato da Polonia, Francia e Spagna, mentre che solo un milione proviene dalla Romania e sembra che sia una tra le principali nazioni protagoniste per lo scandalo della carne di cavallo. Va detto comunque che in Italia lo scambio di carni è vietato dal decreto legislativo 109 del 1962 ed ora sembra che l’Unione Europea si stia impegnando per tutelare i diritti dei consumatori a livello europeo. Non resta altro che attendere che questo prodotto sia etichettato proprio come la carne bovina e di pollo, anche se vi sono molti altri prodotti che ancora oggi non hanno l’obbligo di possedere sull’etichetta l’indicazione dell’origine.

, ,