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La scelta dell’olio extravergine d’oliva

Molto spesso, quando ci si reca presso un supermercato, ci si ritrova di fronte a immensi scaffali che propongono olio extravergine d’oliva d’ogni tipo: colori e formati sono diversi, ma soprattutto possono far sorgere dubbi sulla qualità ai clienti, anche perché i prezzi sono differenti.

Diciamo che a condurre il gioco per la scelta dell’olio è sicuramente il marketing, che gioca un ruolo davvero importante, giacché sarà proprio questo a convincere il cliente per la sua naturalità e semplicità con cui presenta il prodotto in questione.

Ad ogni modo, è necessario di fronte a questo prodotto conoscere le vere differenze tra un olio ed un altro: per prima cosa, è importante conoscere la tracciabilità dell’olio extravergine d’oliva. In questo modo, si potrà conoscere l’origine dello stesso, il luogo in cui è stato lavorato ed il confezionamento.

Per quanto riguarda il profumo ed il sapore, invece, questo dipende molto dalla biodiversità dell’ambiente che è in grado di consegnarci un gusto piuttosto che un altro. Altri dati fondamentali, ma già più tecnici riguardano l’acidità (max 0,8%), i perossidi (sotto i 12 punti), i tocoferoli (da i 150 ed i 300 mg/kg) ed i polifenoli totali che si posizionano ad un livello di 200 mg/ kg.

Proseguendo nell’analisi delle cose più importanti da sapere in merito all’olio extravergine d’oliva, vediamo gli aspetti organolettici che, per l’appunto, fanno entrare in gioco i nostri sensi dell’olfatto e gusto.

L’olio extravergine d’oliva è senz’altro un ottimo prodotto tipico italiano e quindi è giusto conoscerlo e saperlo apprezzare quando è veramente buono.