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festa del pane savigliano

L’importanza dei riconoscimenti gastronomici

Ottenere dei riconoscimenti per i propri prodotti è senz’altro una cosa molto importante giacché si permette di far conoscere al meglio l’alimento o la bevanda e, soprattutto, si apprezzano proprio le caratteristiche del prodotto stesso.  Ma quali sono i riconoscimenti gastronomici più noti che una bevanda alcolica come il vino deve puntare ad avere?

Tra il più noto vediamo sicuramente il Docg: la sigla in questione letteralmente vuol dire denominazione di origine controllata e garantita ed è un marchio di origine italiano. In questo caso è obbligatoriamente indicata l’origine del prodotto come ad esempio per il Barolo o ancora il Montepulciano. Questo riconoscimento è ottenuto solo da vini che già posseggono il cosiddetto Doc e a volte entrambe le sigle si possono sostituire con la nuova sigla Dop. Ad ogni modo, ci troviamo di fronte ad un vino riconosciuto e di particolare pregio per le sue qualità ed è noto non solo sul territorio italiano a anche a livello internazionale.

La Denominazione di origine controllata ovvero l’acronimo Doc anche questo è un marchio italiano che però certifica l’origine delle uve che sono per l’appunto utilizzate nella produzione di quel vino. Prima di ottenere riconoscimenti gastronomici di questo tipo, i vini sono sottoposti ad importanti analisi chimico-fisiche che devono dare riscontro positivo alla disciplina che regola questa  materia.

L’ Igt, invece, si contraddistingue come la terza della quattro classificazioni dedicate al vino:  questo acronimo indica i vini da tavola realizzati con uve provenienti da aree più estese. Come non citare, poi, tra i riconoscimenti i Tre Bicchieri del Gambero Rosso? Questi certificano la qualità dei vini proposti anche all’interno dei ristoranti.

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