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Salumi italiani: via libera all’export in America

I nostri salumi hanno il pregio di esser riconosciuti a livello internazionale e proprio a partire da oggi entrerà in vigore un provvedimento con il quale le Autorità degli USA – Animal and Plant Health Inspection Service – riconoscono in modo ufficiale che le nostre carni non sono soggette alla Malattia Vescicolare Suina. In particolar modo, si tratta delle carni provenienti dal Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e le province autonome di Trento e Bolzano.

Queste regioni si vanno ad aggiungere a quelle che già erano state certificate dall’assenza della Malattia Vescicolare Suina (MVS) cioè le Marche, la Valle D’Aosta, la Liguria, il Friuli Venezia Giulia e le Marche.

Grazie all’entrata in vigori di questo provvedimento si potranno così esportare salumi italiani come la pancetta, la coppa, il culatello ed il salame con un ottimo successo. Difatti, stando a quanto espresso dall’Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi, si parla di stime che potranno garantire all’incirca 200 milioni di euro di esportazione di carni e frattaglie e di 40-50 milioni di euro di salumi a vantaggio delle zone più rinomate per la produzione italiana.

Il risultato complessivo è dovuto soprattutto alla collaborazione tra la Farnesina, l’ambasciatore italiano negli Usa, Claudio Bisogniero, il nostro Ministro della Salute, le associazioni di categoria ed i consorzi ed anche le autorità americane. Ora non resta altro che occuparsi della vera e proprio azione di promozione con il quale presentare questi appetitosi prodotti direttamente negli USA.

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