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Export in aumento per i distillati

Di recente, l’Associazione Italiana degli industriali distillatori (AssoDistil) ha messo in evidenza come vi sia stato un incremento della produzione e degli export in Europa e fuori dall’Europa delle bevande distillate realizzate in Italia. Nonostante la crisi che mette a dura prova il settore, le aziende sono state in grado di trovare nuove opportunità in Italia e all’estero, facendo così incrementare la produzione di distillati ed anche le cifre riguardanti l’esportazione all’estero.

I dati riportati da AssoDistil mettono in evidenza che con l’avvio dell’anno 2013 vi è stato un incremento dei volumi di produzioni pari al 18% per quanto riguarda la grappa, uno tra i distillati più noti ed ammirati a livello nazionale. Ottimi risultati anche per l’acquavite da vino che ha segnato un incremento del 14%, mentre si mantengono abbastanza stabili i distillati a base di frutta.

Per quanto riguarda le esportazioni, invece, vediamo che sempre la grappa è al primo poso: nel 2012 i dati dell’Istat hanno evidenziato un 15% in più d’esportazioni all’estero rispetto all’anno precedente. Tra i paesi che gradiscono maggiormente il nostro prodotto vediamo la Germania con un 62%, seguito poi a ruota dalla Francia, Austria e Stati Uniti.

Ad ogni modo, sembra che anche i paesi fuori dall’Unione Europea riescono ad apprezzare i nostri prodotti: difatti, nell’Est Europa si è vista una crescita delle vendite di distillati in Estonia coni l 10%, in Lettonia con il 24%, Slovacchia con il 13% ed Albania con il 64%.

Risultati ancora migliori si registrano in Russia, dove vi è stato un vero e proprio boom dei distillati italiani con un incremento del 27%. L’export, però, ha toccato anche l’Oriente con esportazioni in Thailandia (+60%), nelle Filippine (+40%), in Giappone (+20%) e a Taiwan (+76%). Insomma, sono risultati davvero molto soddisfacenti!

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