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Ottima vendemmia e vino con l’autunno caldo

Il nostro paese, oltre ad avere ottimi prodotti tipici da degustare, può vantarsi di uve ottimali grazie alle quali si possono ottenere vini a dir poco stupefacenti. Ottobre, mese della vendemmia, preannuncia perciò un buon momento per i vini, giacché è ancora abbastanza caldo e, soprattutto, non vi sono piogge che mettono a rischio il raccolto ed il lavoro di coloro

Quindi, con le insolite temperature di questi giorni, con le quali s’è aperta la stagione autunnale, si prospetta che il nostro paese riuscirà  ad avere una vendemmia a 5 stelle, giacché le escursioni termiche tra giorno e notte riesco a garantire un ottimo livello di maturazione della nostra uva.

A sottolineare l’importanza di questo clima così è Coldiretti che ha parlato della produzione del vino, stimando che quest’anno di dovrebbero riuscire a produrre la bellezza di 44 milioni di ettolitri, sorpassando così la Francia che invece è appena a 43,5 milioni di ettolitri. Insomma, si tratterebbe sicuramente di un ottimo risultato che poterebbe l’Italia a una produzione più abbondante.

Attualmente, già metà delle uve sono state raccolte ovvero si parla di uve pinot e chardonnay che andranno per la produzione degli spumanti, mentre che in ottobre si passerà alle uve autoctone cioè Sangiovese, Nebbiolo e Montepulciano, per poi terminare a novembre con le uve di Aglianico e Cabernet e Nerello.

Le uve italiane saranno destinate oltre il 40% alla produzione di 330 vini a DOC, e ai 73 vini DOCG, il 30% invece per 118 vini IGT e, infinte, il restante 30% andrà a vini da tavola.

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