Naviga

Vendemmia 2015 in Italia positiva;Stimato un +10%

La vendemmia 2015 registrerà un +10%.  La stima viene proposta da Assoenologi,la nota associazione di categoria,nazionale,che raggruppa gli esperti del settore vinicolo.

Da ottobre poi ci saranno i dati definitivi,che non dovrebbero discostarsi poi molto dalle previsioni.

Si produrranno circa,46/47 milioni di ettolitri di vino e mosto,rispetto al periodo 2010/2014 dove la cifra si aggirava intorno ai 44 milioni.

I calcoli proposti da Assoenologi sono dedotti dal calcolo che l’uva prodotta di attesti intorno ai 63/65 milioni di quintali a cui si applica un coefficiente di trasformazione,medio,del 73%,ecco venir fuori la sopra citata cifra 46/47 milioni di ettolitri di vino,un +10% dello scorso anno dove la quantità era di 42,1 milioni di ettolitri (dato Istat),ed un + 5% se rapportato alla media del periodo di 5 anni (2010/2014).

In quali regioni si produrrà di più?

Rimangono stabili nella produzione enologica,la Sardegna e la Lombardia,mentre per la Toscana si prevede un calo del 5%.

Vedranno aumentata la produzione con un +5% l’Emilia Romagna e la Puglia con +25%,e le altre regioni italiane avranno un incremento con percentuali positive che arriveranno al massimo intorno ad un 25%,

Una notizia positiva,che vede,dopo un decremento nel 2014,(42,1%) ed anni precedenti,un ritorno ad una maggiore produzione vinicola.

Il 2014 infatti aveva fatto registrare cali significativi,in regioni come la Sicilia,-37%,Campania,-28%,Trentino A.Adige -24%,Umbria/Lazio -20%.

La regione più produttiva d’Italia rimane il Veneto,che propone 9,1 milioni di ettolitri.Seguono Emilia Romagna,Puglia,Sicilia.

Queste quattro regioni produrranno più di 28 milioni di ettolitri di vino,pari ad un 60% della produzione nazionale.

Cifre importanti che fanno ben sperare per l’economia italiana,considerato che la voce export dei vini è in continua crescita.

Gli stranieri sono sempre più orientati all’acquisto di  vini italiani,soprattutto quelli che si caratterizzano per gusto,tipicità,e qualità organolettiche particolari. L’Italia grazie alla sua diversità territoriale è in grado di proporre vini unici,di qualità.