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Per l’oro verde italiano ritorna il sereno

Per l’oro verde italiano ritorna il sereno

L’oro verde italiano,ovvero l’olio d’oliva,dopo un disastroso 2014 sembra avere i presupposti per questo 2015 per raggiungere i canoni qualitativi e quantitativi,che da sempre lo contraddistinguono.

Con la raccolta delle olive per il 2015,la produzione dell’olio dovrebbe ritornare alla normalità,facendo si che quella del 2014 sia stata solo una parentesi da dimenticare.Anzi,grazie alle attività che sono state messe in atto per contrastare la mosca olearia,le olive si presentano in ottima salute,e di buon calibro.

In Italia gli oliveti sono un vero e proprio patrimonio;si contano ben 350 diverse qualità,da cui nascono oli di ottima qualità. Vantiamo oli eccellenti,di qualità indiscussa e tutelata,i famosi extravergini a Indicazione Geografica (di cui 42 DOP e 1 IGP).

Un settore dell’economia italiana con un trend positivo,ma non dai grandi numeri come per il vino.( Il fatturato dell’olio di oliva si aggira intorno al 3%  sul totale dell’agroalimentare italiano).

Riguardo al mercato globale,l’Italia ha un ruolo primario;è il secondo Paese esportatore ed il primo importatore.

Il comparto olivicolo ,anche è esposto a forti minacce,e spesso in alcune zone portare avanti certe coltivazioni risulta sempre più difficile.

Un primo passo per dare sostegno e portare un pronto intervento al settore olivicolo,è arrivato pochi mesi fa dal Ministero delle politiche agricole,stanziando 32 milioni di euro.Un piano che prevede:ricerche,innovazioni,cooperazione,per andare a far si che si colmino le lacune nelle diverse fasi di produzione dell’olio.Una ristrutturazione della filiera produttiva,con l’obiettivo di andare ad aumentare di un 25% la produzione olivicola italiane da qui a qualche anno raggiungendo il fattibile traguardo delle 650 mila tonnellate.

Investire sull’oro verde è sicuramente una buona attività,perchè da sempre l’olio italiano è considerato uno dei migliori al Mondo,e si hanno tutte le carte in regola per divenire i protagonisti indiscussi del settore,così come lo siamo per il vino.

 

Per l'oro verde italiano ritorna il sereno