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L’espresso italiano ambisce a divenire patrimonio Unesco

L’espresso italiano ambisce a divenire patrimonio Unesco

L’espresso italiano,come tutti i nostri prodotti d’eccellenza,sono soggetti ad essere imitati,in particolar modo nei paesi esteri.

Per tutelare i prodotti tipici italiani sono nati i vari consorzi,tra cui il Consorzio dell’espresso italiano tradizionale.Il Consorzio dell’espresso italiano è nato nel 2014 (Consorzio Caffè espresso) e con esso si ambisce a far divenire il caffè espresso italiano patrimonio dell’Unesco. Il Consorzio è nato dalla collaborazione di sedici noti ed importanti marchi del settore,e comprende  torrefattori,produttori di macchine da caffè  e accessori.Nel consiglio direttivo sono stati ammessi cinque nuovi membri, tre imprese,due associazioni settoriali  ed è in continua crescita.

Il progetto è stato presentato alla settima fiera dedicata al caffè espresso TriestEspresso Expo,che si è svolta dal 23 al 25 ottobre. TriestEspresso Expo è l’evento biennale che celebra il caffè espresso,e che richiama esperti del settore da ogni angolo del Mondo.

Considerando che anche il caffè turco è stato riconosciuto patrimonio dell’Unesco, perché non candidare anche il nostro espresso? Così si è intrapresa questa strada,e il lungo e non facile iter prosegue senza soste.

Il consorzio sta lavorando per ottenere dall’Unesco l’approvazione di un disciplinare che chiarisca e definisca a chiari termini che cosa si intende per Espresso tradizionale italiano.

Una volta approvato,sta poi al Consorzio vigilare per far rispettare queste regole.

Una modalità questa che si discosta da altre realtà quali il caffè turco o  la dieta mediterranea che una volta ottenuto il riconoscimento da parte dell’Unesco non hanno poi proseguito in nessuna azione di tutela.

 

 

 

L'espresso italiano ambisce a divenire patrimonio Unesco