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Il vino Verdicchio è il più premiato con oltre 61 riconoscimenti

Il vino Verdicchio viene prodotto nella regione delle Marche nasce da uve autoctone del territorio e la sua produzione risale al XVI secolo, infatti per la prima volta la parola Verdicchio appunto compare in un atto notarile dell’epoca, anche se sembra che già gli antichi romani coltivassero in queste zone le vigne; alcuni studi sulle uve hanno evidenziato una parentela fra il verdicchio e il Trebbiano di Soave così si è ipotizzato che le uve del Verdicchio siano state importate nelle Marche da dei viaggiatori veneti che volevano rivalorizzare quei territori decimati dalla peste.

Il suo nome deriva dal caratteristico colore degli acini delle uve da cui viene prodotto che ha delle sfumature di verde. Il Verdicchio è un vino bianco che può essere utilizzato per creare sia vini freschi e facili da bere che vini molto strutturati, da queste uve si ricavano anche spumanti e passiti. Il verdicchio viene prodotto a Jesi, in provincia di Ancona e a Matelica in provincia di Macerata, e in entrambe le produzioni la sua qualità è molto elevata, non a caso questo vino è da diversi anni il vino bianco italiano più premiato. Nello scorso 2015 le principali guide enologiche, quali I vini d’Italia del gambero rosso, Slow Wine, e molte altre gli hanno assegnato 61 riconoscimenti.

Qualsiasi sia il tipo di vino Verdicchio che si sceglie, quello Doc dei Castelli di Jesi o quello Docg di Matelica, sembra proprio ce gli italiani lo preferiscano ai tanti altri vini bianchi esistenti. Al Vinitaly 2016 il Verdicchio si è affermato come vino bianco prediletto con la rcentuale di preferenza del 77% contro quella del 76% del Vermentino di Sardegna, la più alta di tutte le altre. Questo vino con la sua corposità e il suo profumo intenso sembra non avere rivali in quanto ad apprezzamenti dagli italiani che lo bevono maggiormente e con più piacere rispetto ad altri bianchi sia nazionali che esteri.

Questi dati sono importanti per l’enologia italiana perché negli ultimi anni c’era stata la tendenza a consumare e cercare di produrre vini stranieri, quali ad esempio lo Chardonnay o Sauvignon, con i viticoltori del nostro paese che lamentavano un calo nel consumo dei vini locali storici. Da tre anni però le 8 principali guide dei vini, come detto hanno invertito la tendenza e riportato al top prodotti nazionali, facendo da monito ai consumatori che finalmente apprezzano i vini tipici del nostro paese.