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Contadini tablet

Mulinum:l’impresa agroalimentare più social del pianeta

Immaginare il titolare di una azienda agricola o agroalimentare con in mano un tablet mentre si trova tra i suoi terreni sembra buffo, in realtà oggi anche gli agricoltori che gestiscono aziende produttrici di prodotti alimentari usano e si servono della tecnologia ed in particolare del web per promuovere il loro lavoro e vendere i loro prodotti.

Si sa che il lavoro del contadino è un lavoro faticoso, importante e ricco di soddisfazioni e di amore per ciò che coltiva, e i prodotti del nostro paese sono invidiati nel mondo. Attualmente in Italia le aziende agricole che si servono di internet sono più di 60 mila, che sarebbe meno del 4% delle aziende censite, se paragoniamo questi dati con quelli degli altri paesi europei, siamo largamente indietro, ma è comunque un passo importante poiché dieci anni fa le aziende alimentari informatizzate erano meno della metà di oggi.

Se ci spostiamo sui social network poi la percentuale è ancora più bassa, infatti questo mondo sembra ancora molto distante dalle aziende agroalimentari, eppure questi canali di comunicazione sono molto utili per promuovere il lavoro svolto e soprattutto per vendere!
Oramai il commercio digitale o e-commerce è sempre più usato dai consumatori che per comodità o mancanza di tempo acquistano on line prodotti che non riescono a trovare per diversi motivi materialmente nei negozi sotto casa.

Un’azienda agroalimentare che usa i social avrà sicuramente maggiori probabilità di vendere su mercato più ampio i suoi frutti e di farsi conoscere da un numero larghissimo di clienti. Gli strumenti da usare sono principalmente 5; non possiamo che partire dal social più famoso che è Facebook, che in fatto di business può offrire un supporto a chi produce e vende a tutto tondo, oltre alle semplici pagine di profili infatti Facebook offre pagine dedicate, video, guide, call center e soprattutto post promossi a pagamento, che con un costo base di pochi euro raggiungono in maniera immediata un grande numero di possibili clienti.

Un altro strumento, ancora però in forte difficoltà in Italia è Google+ che adesso con l’app hangout può servirsi dei video ritrovi, utili per organizzare riunioni e meeting a distanza; poi c’è Twitter che viene discretamente usato ma che richiede più tempo e pazienza rispetto a Facebook ad esempio, perché bisogna continuamente aggiornare e twittare le proprie esperienze e discussioni.

Per chi deve far vedere cosa produce e cosa propone in vendita la cosa migliore poi è Instagram dove si inseriscono e divulgano le foto ed infine troviamo Pinterest molto simile a Instagram con l’aggiunta dei Rich pins, delle informazioni aggiuntive utilissime per chi ha un e-commerce per comunicare prezzi o per inserire degli ingredienti su delle ricette.