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I colori del cibo

L’uomo è l’unica specie animale che guarda le apparenze, infatti noi siamo inevitabilmente attratti dal bello e dalla forma esteriore delle cose. Non fa eccezione a questa regola il cibo. Molto spesso infatti si dice mangiare con gli occhi ed è proprio tramite il nostro senso visivo che spesso scegliamo cosa portare sulle nostre tavole. Nessuno infatti acquisterà una porzione di pasta fredda ed incollata o una macedonia asciugata e con la frutta annerita o ancora un gelato che si sta sciogliendo.
È un po come quando la mattina scegliamo il vestito da metterci in base al colore che il nostro umore preferisce in quel determinato momento. Infatti oltre alla bellezza di un piatto la caratteristica che ci porta a preferirne uno rispetto ad un altro è proprio la sua colorazione.

 

Il nostro istinto innato ci porta a preferire i cibi rossi, rossi come la carne che è calorica e ricca di energia e più nutriente. Invece siamo propensi a scartare i cibi verdi come le verdure e ad affermarlo è uno studio fatto dalla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste. La vista nell’uomo ha la stessa funzione che l’olfatto ha per gli animali e il colore influisce sulla scelta degli alimenti naturali e non lavorati perché la vista umana è attratta da sfumature e riflessi. Esiste una tecnica per usare tutti i colori del cibo in cucina che si chiama cromocucina.
La cromocucina è ancora poco conosciuta ma cerca di fare integrare nella nostra alimentazione tutti i colori offerti dalla natura, un po’ seguendo i principi della cromoterapia, perchè i cibi appartenenti ai vari gruppi di colori hanno decisamente proprietà diverse.

L’importanza dei colori della frutta e verdura che si mangia non è da sottovalutare. Ogni colore ha diverse sostanze nutritive e benefici. Gli alimenti di colore rosso ad esempio contengono licopene, acido ellagico, quercetina ed esperidina solo per citarne alcuni. Questi nutrienti riducono il rischio di cancro della prostata e la crescita tumorale. Abbassano la pressione sanguigna e livelli di colesterolo LDL. Eliminano i radicali liberi e sostengono i tessuti in presenza di artrite. Quelli arancio-gialli contengono beta-carotene, zeaxantina, flavonoidi, licopene, potassio e vitamina C.

Questi nutrienti riducono la degenerazione maculare e il rischio di cancro alla prostata. Ottimi per il colesterolo LDL e la pressione sanguigna. Aiutano la formazione di collagene e la salute delle articolazioni. Combattono i radicali liberi dannosi ed assieme al magnesio e il calcio mantengono ossa sane. Negli alimenti blu e viola ci sono sostanze nutritive che includono la luteina, zeaxantina, reseveratrolo, vitamina C, fibre, flavonoidi, l’acido ellagico, e quercetina. Servono ad aiutare la retina, abbassano il colesterolo LDL, aumentano l’attività del sistema immunitario, aiutano ad avere una sana digestione, migliorano l’assorbimento di calcio e di altri minerali, combattono l’infiammazione.

I cibi verdi invece hanno clorofilla, fibra, luteina, zeaxantina, calcio, acido folico, vitamina C, calcio, e beta-carotene. Questi nutrienti riducono i rischi di cancro, abbassasano la pressione sanguigna e livelli di colesterolo LDL. Combattono i radicali liberi e stimolano l’attività del nostro sistema immunitario. Infine i cibi bianchi possiedono i beta-glucani, EGCG, SDG, e lignani che potenziano il sistema immunitario. Attivano cellule B e T killer naturali, riducono il rischio di colonpatie e della prostata, ottimi per il bilanciamento dei livelli ormonali.