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Il programma di Trump, potrebbe ridurre il 10 % dell’export made in Italy

I prodotti del made in Italy doc che sono venduti all’estero hanno negli USA il principale cliente al di fuori dell’Unione Europea. La Coldiretti però ha lanciato un allarme, infatti dopo l’elezione del nuovo presidente americano Donald Trump, con la sua nuova politica protezionista, c’è il rischio di vedere diminuire le vendite dei nostri prodotti del bel 9,6%. Fino ad oggi gli Stati Uniti acquistavano nel settore agroalimentare del nostro Paese una quantità di merci pari a 3,8 miliardi di esportazioni, il vino è il prodotto più acquistato con 1,3 miliardi, seguono olio, formaggi e pasta.

Questi numeri sono frutto della grande qualità e sicurezza dei prodotti alimentari italiani, infatti in Italia ci sono ben 4965 prodotti alimentari tradizionali censiti e 291 specialità DOP/IGP che sono riconosciute a livello comunitario, sono invece 523 i vini DOC/IGT; inoltre ci sono quasi 60 mila aziende agricole biologiche che hanno scelto di vietare coltivazioni Ogm e la carne agli ormoni per salvaguardare la biodiversità e la sicurezza alimentare.
Secondo la Coldiretti la nuova politica del presidente americano con la stretta sulle importazioni e un’eventuale revisione degli accordi commerciali porterebbe a un rischio di chiusura delle frontiere, con l’incremento del fenomeno chiamato Italian sounding.

Questo è un mercato vale già più di 20 miliardi di euro ed altro non è che la produzione di prodotti agroalimentari italiani in terra americana, infatti il 99% dei formaggi di tipo italiano viene realizzata in realtà nel Wisconsin, California e a New York. Si producono dal parmesan al romano senza però latte di pecora, dall’ Asiago al Gorgonzola fino al Fontiago che dovrebbe essere un mix tra Asiago e Fontina. Altri prodotti “italiani” realizzati però negli USA sono i vini, come il Chianti californiano o il vino Marsala.
Complice della produzione e vendita del falso vino italiano é anche il commercio online. Infatti su internet si possono acquistare vini creati con polveri o ricevere addirittura un wine kit dove in pochi giorni si realizza un vino dall’etichetta prestigiosa qual’è il Frascati, Primitivo, Valpolicella, Verdicchio o Montepulciano.

Una delle regioni italiane che è più coinvolta nell’Italian sounding è l’Emilia Romagna, perché possiede molti prodotti tipici come prosciutti, salumi, formaggi.
Gli Stati Uniti sono quinti nella classifica dell’export italiano proprio riguardo ai salumi e quasi la metà di questo commercio, il 46%, parte proprio dell’Emilia-Romagna e porta ad un giro d’affari complessivo di più di 600 milioni di euro; basti pensare che la specialità italiana più venduta in assoluto nel mercato americano è il prosciutto di Parma.