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Come e dove bere un buon caffè

Fare il caffè è da considerarsi una vera e propria arte, ma come si fa a capire se si sta gustando veramente un buon caffè? Fermarsi semplicemente alla marca che il bar utilizza è riduttivo. Ci sono delle caratteristiche da osservare quando il barista ci prepara una tazzina di questa famosa bevanda. La prima cosa da notare è la canna del vapore, se questa non è stata pulita dopo la preparazione, ad esempio di un cappuccino, il suo utilizzo nelle preparazione successive lascerà dei microbi e delle cariche batteriche derivanti dalle rimanenze di prodotto del precedente uso. Importante è anche controllare la campana del caffè. Il recipiente dove vengono tenuti i chicchi da macinare è trasparente e tale deve rimanere! Non deve cioè avere attaccato alle pareti un residuo giallognolo ed opaco. Il motivo è lo stesso della pulizia della canna del vapore, ovvero il proliferare di batteri a causa di rimanenze di prodotto invecchiate.
Sappiamo che dopo ogni caffè il barista pulisce il filtro eliminando la dose precedentemente usata di miscela, questo non è però sufficiente perché bisogna anche far scorrere una minima quantità di acqua dopo aver estratto il filtro, perché anche qui ci sono residui di polvere che possono falsare il gusto del caffè successivo. Lo stesso filtro va pulito accuratamente non solo battendolo, ma anche con un pennellino o un panno. In ultimo sarebbe bene prestare attenzione alla temperatura della tazzina, in quanto il caffè esce dalla macchina con temperatura di circa 75 gradi, quando arriva nella tazzina se questa è troppo calda e supera i 40 gradi saremo impossibilitati a bere il nostro caffè, perché è troppo bollente, mentre una tazzina riscaldata al punto giusto, permette al caffè che vi scende di essere pronto da bere.