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La realtà virtuale per assaporare la birra giusta. Il progetto della Guinness

Entro il 2020 si calcola che la realtà virtuale crescerà fino a raggiungere il valore di 70 milioni di dollari. Questa realtà è una tecnologia che riesce a cambiare profondamente anche il mercato pubblicitario degli operatori del settore food. Alcune aziende hanno già fatto un banco di prova utilizzando la realtà virtuale per coinvolgere i propri clienti nella loro campagna pubblicitaria. Ora è una ditta famosissima produttrice di birra, la Guinness che ha deciso di sfruttare le potenzialità che la realtà virtuale mette a disposizione, tramite questa la Guinness vuole identificare i sapori e gli odori specifici che fanno parte delle proprie birre. Tutto questo naturalmente allo scopo di avvicinare i clienti al marchio e di catturarne di nuovi. La prova verrà fatta nei supermercati inglesi della catena Tesco. In questi supermercati si troveranno dei virtual headset. La clientela sarà immersa in un ambiente virtuale, dove il fondatore della Guinness Peter Simpson, tramite la sua voce guiderà e suggerirà ai partecipanti le birre che devono assaporare, man mano che si svolgerà il percorso che è stato suggerito. Ma come è possibile sentire il gusto della birra virtualmente?

Tutte le luci i suoni e le componenti astratte dell’ambiente virtuale in cui il cliente viene immerso, sono stati creati per ricordare i diversi ingredienti della birra. Ad esempio il gusto di agrumi, in particolare di pompelmo, che caratterizza un particolare tipo di birra prodotto dal marchio, viene rappresentato attraverso delle forme vivaci, veloci e angolari, con in sottofondo dei suoni acuti che dovrebbero rappresentare l’amarezza della birra. Naturalmente queste combinazioni di colori e suoni e movimenti, non sono stati inseriti a caso, ma sono frutto di alcune ricerche dell’Università di Oxford, in particolare del ricercatore specializzato in psicologia sperimentale Charles Spence. In questo modo il cliente, facendo un giro virtuale in queste esperienze cromatiche e uditive, dovrebbe riuscire a trovare il tipo di birra più adatta alle sue esigenze, così da acquistare a colpo sicuro il prodotto nel supermercato. Se la trovata pubblicitaria avrà successo e le caratteristiche per far sì che lo abbia ci sono tutte, saranno sicuramente numerose le grandi ditte operanti nel settore alimentare, che decideranno di investire in eventi simili. L’esempio della Guinness racchiude in sé una combinazione tra tradizione produttiva, con un’attenzione particolare all’innovazione in campo di marketing e pubblicità.