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Snapfood l’Istagram dei piatti

Quante volte si decide di andare al ristorante per mangiare un piatto specifico di cui abbiamo voglia, ma siamo indecisi su dove prenotare perché non abbiamo la sicurezza che facciano la nostra pietanza preferita. Oggi c’è un’applicazione, creata da un team di italiani a Malta, capeggiati da Alessio Ripanti, che si chiama Snapfood che nel giro di pochi mesi è stata scaricata da oltre 40000 utenti, con oltre 7200 ristoranti che si sono iscritti. Snapfood è considerato come un Istagram dei piatti, vuole avere più una funzione di Social Network che di un database di ristoranti. Quando un ristoratore decide di fotografare un suo piatto non sa perlopiù poi dove pubblicarlo, la soluzione più popolare è Facebook. Adesso invece grazie a questa nuova app le foto si possono pubblicare quì, così che gli utenti trovano facilmente quello che stanno cercando. Ci sono altre applicazioni che permettono di trovare dei ristoranti, ma la differenza è che su Snapfood la maggior parte dei ristoratori si iscrive con il proprio nome e cognome o attraverso gli account Facebook, Twitter o Google. Questo fornisce alla clientela la possibilità di vedere in faccia la persona da cui andranno a mangiare. Le recensioni che sono inserite su Snapfood sono poi per lo più positive, perché ha più senso segnalare i ristoranti buoni dove andare a mangiare perché se ne è rimasti soddisfatti. I fondatori di questa app l’hanno finanziata autonomamente con €500000. Il loro obiettivo attuale è quello di raggiungere 100000 utenti, dopodiché si farà crescere il progetto e si creerà una community. Solo da questo momento i creatori di Snapfood dicono che cominceranno a pensare a monetizzare.

La sede di Snapfood è a Malta, dove è nata l’idea, dall’agenzia di advertisement Glooxy. Malta viene definita dal fondatore di questa applicazione, un sistema interessante, tecnologicamente molto avanzato, dove si trovano numerose startup per il gaming e il finetech. Molti talenti inglesi, italiani e svedesi si recano a Malta per realizzare le loro idee, poiché ci sono incentivi fiscali e poca burocrazia. Infatti basta pensare che la società creatrice di Snapfood è nata in soli tre giorni. I fondatori dicono di puntare all’Italia come primo mercato per espandere la loro idea e dicono anche di non vedere dei competitor, perché offrono secondo loro, un servizio diverso da quelli già esistenti. La loro filosofia è che se si vuole mangiare bene si devono cercare le recensioni dei piatti preparati e non dei ristoranti in sé.