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Ma il dado fa male?

Ognuno di noi probabilmente almeno una volta, l’ha utilizzato per i propri piatti, di cosa stiamo parlando? Del dado. Da quando è stato creato nel 1850 dal barone Von Liebig, questo condimento che arricchisce le pietanze ha visto crescere il proprio consumo da parte di svariate tipologie di persone. Oggi però sono in molti a domandarsi se il dado sia salutare e se è bene usarlo spesso. Il primo elemento contenuto nel dato che fa riflettere riguardo al suo uso abituale è sicuramente il sale. Molte aziende produttrici tendono a diminuire il classico sale da cucina, il cloruro di sodio, sostituendolo con il glutammato di sodio. Questa sostanza che è contenuta anche in natura in alcuni ortaggi come ad esempio i pomodori, non ha gli stessi effetti del sale classico, ma per le persone più sensibili può ugualmente portare a rash cutanei, dovuti alla dilatazione dei capillari, oppure può portare delle reazioni allergiche. Si differenzia dal cloruro di sodio perché non fa aumentare la pressione arteriosa, per questo le aziende produttrici di dadi e alimenti in generale, tendono a usarlo in maggiore quantità. È bene quindi leggere attentamente l’etichetta quando si acquista un dado per capire le percentuali dei componenti che vi sono stati aggiunti.

A differenza di quello che si potrebbe pensare, invece, il dado non è ricco di grassi. Rispetto agli anni 60 in cui i dadi erano per lo più realizzati con strutto o lardo, attualmente questi prodotti sono stati sostituiti da olio d’oliva e si tende sempre meno a usare grassi saturi di origine animale, inoltre la grandezza del dado che pesa pochi grammi, non porta ad assumere una quantità di grassi nocivi alla salute. Ci sono in commercio diverse tipologie di dado, fatte con estratti di carne, vegetali, o estratti di pesce. Se si deve scegliere fra i tre meglio preferire quelli vegetali, possono essere anche prodotti con verdure biologiche e contengono sicuramente una quantità di grassi minore. In sostanza se il dado viene usato responsabilmente una o due volte la settimana non dovrebbe comportare pericoli per la salute, se però si è scettici si può scegliere di farlo in casa. In particolare quello di verdure o di erbe aromatiche è piuttosto semplice da realizzare, basta cuocere con un po’ d’olio le erbette che si preferiscono in una padella, poi basta frullare il composto ottenendo un impasto abbastanza compatto che dopo essere stato conservato in frigo alcune ore può essere tagliato a dadini e conservato anche per un paio di mesi.