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Curiosità sulla pasta

La pasta, il primo italiano per eccellenza, più di un semplice alimento per chi vive nel Bel Paese. Non importa che ci siano notizie sulla pasta che dicono che faccia ingrassare a causa dei troppi carboidrati che contiene, non importa che sia dannosa per la cellulite, perché è un simbolo della cucina made in Italy in tutto il mondo. Sulla pasta è stato detto e scritto praticamente tutto ma ci sono alcune curiosità che forse non tutti conoscono. Per la gioia di chi è a dieta ma è un grande amante della pasta bisogna dire che la pasta in sé per sé non fa ingrassare, perché non è molto calorica, ma fornisce una buona quantità di carboidrati. Le calorie assunte con un piatto di pasta provengono dal condimento che si sceglie, infatti un piatto di spaghetti con pomodoro e basilico non è una minaccia alla nostra linea.

È anche sbagliato acquistare una pasta senza glutine, pensando sia dietetica, perché questa è dedicata esclusivamente alle persone celiache, cioè intolleranti al glutine, ma non conferisce un minore apporto calorico. Per secoli l’invenzione dei famosissimi spaghetti, è stata attribuita ai cinesi mentre è stato scoperto che sono stati i siciliani nel XII secolo, precisamente quelli che vivevano nella zona di Palermo, a creare questo formato di pasta che chiamavano anticamente i itriyya. Interessante da sapere per chi soffre di una digestione lenta, magari dovuta anche ad un lavoro sedentario, che è meglio consumare pasta al dente perché più digeribile, questo perché l’amido non si disperde nell’acqua di cottura. La pasta al dente poi deve essere masticata di più e più a lungo, in questo modo si attiva la prima importante fase della digestione in maniera corretta. Quando sulle confezioni di pasta troviamo scritto trafilata al bronzo, vuol dire che le trafile usate sono fabbricate interamente in bronzo sia all’esterno che all’interno, questa tipologia di pasta è particolarmente adatta per sughi al ragù perché riesce a trattenerli meglio e spesso è anche sinonimo di una qualità maggiore.