Naviga

Martina-contro-etichetta-semaforo-multinazionali-appoggiano

Etichette semaforo

Avere informazioni dettagliate su quello che acquistiamo e mangiamo è una caratteristica molto importante che bisogna certamente seguire. Sulle etichette degli alimenti si trovano sempre più notizie riguardo le materie prime usate, oppure sulle proprietà nutritive del prodotto. Nel Regno Unito da metà del 2013 è stato introdotto un sistema a bollini colorati in etichetta, che è stata chiamata “etichettatura a semaforo”. I bollini e i colori vengono assegnati in base alle calorie, ai grassi, agli zuccheri e al sale che sono presenti in 100 g di quel prodotto. In questo modo quando un alimento possiede una quantità troppo elevata in percentuale di uno dei componenti descritti, sulla confezione viene apposto un bollino rosso, oppure uno giallo, o uno verde quando il prodotto rispetta le quantità consigliate.

Il commissario europeo per la salute e la sicurezza alimentare ed il commissario europeo per l’agricoltura e lo sviluppo rurale si sono dimostrati da subito molto favorevoli su questo schema di etichettatura nutrizionale, che si basa su un codice colore. Attualmente stanno svolgendo opera di convincimento di altri stati europei per fargli adottare la stessa tipologia di etichette. In Italia però il ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali Maurizio Martina ha espresso un secco e deciso no a tale richiesta. Sono state poi numerose le associazioni di categoria che si sono schierate al fianco del nostro ministro per bocciare il progetto delle etichettature a semaforo.

Le motivazioni per questo parere negativo sono spiegate in un documento appositamente redatto per la questione. In particolare si teme che questa etichettatura a colori possa nuocere e penalizzare molte eccellenze italiane, che non sono pregiudizievoli per la salute dei consumatori. Si tratta secondo i rappresentanti delle categorie interessate, di un sistema intuitivo ma altrettanto troppo semplicistico che potrebbe portare a dare un bollino verde ad una bibita gassata e magari uno rosso al nostro olio extravergine di oliva. I nostri prodotti che quotidianamente consumiamo, sono motivo di vanto e successo della cucina italiana nel mondo. Le associazioni che hanno, a voce univoca, manifestato il loro dissenso per questa etichetta vogliono dare supporto agli organi governativi nel chiedere