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millennials

I millenials ed il vino

I millennials, chi sono costoro? Con questo nome ci si riferisce alle persone che hanno un’età compresa tra i 18 e i 35 anni, ovvero la generazione più popolosa attualmente nel nostro paese e anche negli Stati Uniti, che è destinata a sostituire chi consumava vino ed era nato negli anni precedenti, in particolare tra il 1945 e il 1964. In America ci sono 80 milioni di millennials che bevono più vino di qualsiasi altra generazione, superando il 42% dei consumi. Il dato è importante poiché l’Italia esporta principalmente negli Stati Uniti il proprio vino. Nel nostro paese però i millennials non sono ancora al primo posto per il consumo di bottiglie, perché sono preceduti dalla generazione X, cioè da coloro nati tra il 1965 e il 1980 che per molto tempo sono stati chiamati Fannulloni.
La differenza dei dati tra i millennials americani e quelli italiani è stato oggetto di piu di uno studio e le  ricerche hanno evidenziato che i giovani americani scelgono un vino soprattutto per la notorietà del suo marchio e molto meno per la qualità ed il tipo; in Italia invece, dove forse ci sono più intenditori, la scelta principalmente è rivolta alla tipologia del vino e il Brand è invece tenuto in considerazione marginalmente. Gli americani inoltre sono molto attenti alle promozioni ed ai prezzi più bassi, dato opposto in italia. Noi italiani siamo più interessati riguardo il territorio dove vengono prodotte le uve usate per il vino, caratteristica che negli USA non viene considerata invece importante. Anche il fattore estetico e il pakaging, sono elementi che influenzano l’acquisto, così come attenzione è rivolta alla sostenibilità, alla creatività e all’innovazione.
Altro dato da tenere in considerazione è quello che il vino, forse in passato considerato un prodotto più maschile, sta diventando invece di moda anche nell’universo femminile ed anzi le donne  stanno divenendo intenditrici e conoscitrici dei prodotti enologici in maniera maggiore rispetto agli uomini. Il fatto di acquistare e bere vino tra i millennials sta diventando anche un indice di maturità e un passo per entrare nell’età adulta. Stanno aumentando le vendite del vino rose, che in poco più di 10 anni è passato dal 8,7% della produzione mondiale al 9,6%. Le cifre infine dicono che i millennials investono di più nel settore enologico che in altre categorie maggiormente di come facevano i loro genitori, perché tra questa popolazione il vino è visto come un elemento di convivialità e non solo legato al cibo.