Naviga

agroalimentare-madeinitaly-by-sarka-fotolia-750

Il 2018 sarà l’anno del cibo italiano nel mondo

Il Ministro dei beni culturali e del turismo Dario Franceschini, lo scorso giugno al convegno organizzato da Coldiretti con il tema su vacanze tra cibo e cultura, ha dichiarato che il 2018 sarà l’anno del cibo italiano nel mondo. Il ministro ha sottolineato come questo servirà per valorizzare e promuovere le eccellenze agroalimentari del nostro paese, facendo un grande investimento per l’immagine italiana nel resto del mondo.
La Mibact insieme alla Coldiretti prevede di coinvolgere degli imprenditori agricoli che hanno le proprie strutture legate ad attività di ricerca archeologica, questo perché bisogna promuovere la conoscenza storica e le testimonianze del territorio, in quanto il patrimonio agroalimentare made in Italy racchiude in sé saper fare e bellezze artistiche e paesaggistiche. Il cibo italiano insieme all’arte è considerato ideale per raccontare la storia delle nostre terre e di chi le abita. Il ministro Martina, intervenuto insieme al ministro Franceschini al convegno, ha poi ribadito come questo evento del 2018 sia frutto di Expo Milano, dove si è rafforzata la promozione e la cultura del cibo, inteso come strumento di democrazia e di uguaglianza, così da tutelare lo sviluppo sostenibile italiano e la biodiversità.
La qualità, l’eccellenza e la sicurezza che rendono i prodotti italiani unici verranno fatte conoscere al mondo intero; visto che i dati sull’export dimostrano una continua crescita di fatturato, si sono superati i 38 miliardi di euro, ciò significa che il mondo vuole conoscere la cultura e il cibo italiano. Raccontare il nostro modo di mangiare significa raccontare anche la storia di chi lo ha prodotto, delle terre dove è nato e da dove si ricavano le materie prime. Nel 2018 con l’occasione  verrà promosso maggiormente anche il turismo agroalimentare, cosicchè chi decide di visitare il nostro paese e gustare i nostri alimenti conosca anche i meccanismi dell’agricoltura tipica locale, così da promuovere e sviluppare sempre di più anche i mercati  che Campagna Amica sostiene e promuove ormai da tempo.