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Andrea Fraboni - podium

Verdicchio tra i 100 migliori vini al mondo

Mentre ci si prepara a festeggiare i 50 anni della denominazione doc per il Verdicchio dei Castelli di Jesi, arriva per questo vino un riconoscimento importantissimo. La famosa rivista Wine Spectator che è considerata come una bibbia per la classificazione e la valutazione dei vini, ha inserito il Verdicchio tra i 100 migliori vini a livello mondiale. Il vino che ha ottenuto questo riconoscimento è il Podium Garofoli del 2014, che si è posizionato al 92esimo posto, risultando così il secondo vino bianco italiano ad entrare in questa classifica, dove ci sono solo rossi, l’altro è il Veneto Soave classico doc che si trova al 62esimo posto.

Il Verdicchio in questione è prodotto da un’azienda di Castelfidardo e il presidente dell’ Imp, Alberto Mazzoni, ha dichiarato: “entrare nella classifica più ambita del mondo enologico è un traguardo importantissimo, ed è il risultato del lavoro di informazione e accreditamento presso media e operatori internazionali del settore”. Il Podium è un vino profumato e longevo, di grande struttura, ricco ed elegante, le sue caratteristiche derivano da una bassa resa per ettaro e dal fatto che la raccolta avviene un po’ dopo rispetto alla tradizionale vendemmia; le uve sono selezionate e vengono fatte maturare in acciaio per più di un anno prima di procedere con l’imbottigliamento. Il titolare della cantina Garofoli ha detto che non si è subito reso conto dell’importante notizia, i primi complimenti arrivati per messaggi non erano stati compresi, solo col passare del tempo grazie alle telefonate in cantina ha appreso che il suo vino era stato riconosciuto tra i 100 migliori del mondo. Naturalmente il riconoscimento per questo Verdicchio ha portato subito numerosi ordini da parte dei clienti. Il “papà” di questo vino ha poi concluso dicendo che queste gratificazioni ripagano del grande lavoro che quotidianamente viene effettuato, con i sacrifici che si fanno e l’impegno che viene messo e ha dato gran parte del merito di questa notizia al padre Carlo che ha creato questo verdicchio. La gioia è poi doppia perché Wine Spectator ha scelto un’azienda delle Marche, una regione relativamente meno nota di altre nel settore