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La dieta chetogenica

La nostra dieta mediterranea ispirata a modelli alimentari che erano diffusi fin dagli anni 50 dello scorso secolo in alcuni paesi del bacino del mediterraneo, come appunto l’Italia, la Grecia, il Marocco e la Spagna, è stata riconosciuta dall’Unesco anche come bene protetto nella lista dei patrimoni orali e immateriali dell’umanità nel 2010, ma sono sempre di più le nuove diete che vengono proposte come migliori o adatte a risolvere determinati problemi alimentari. In particolare dagli USA è arrivata la dieta chetogenica o keto diet, che tutti coloro esperti di tecnologia nella Silicon Valley dichiarano essere molto funzionale. La dieta chetogenica nasce negli anni 20, principalmente per curare l’epilessia ed il diabete ed è stata poi utilizzata anche da chi voleva perdere peso. Gli elementi fondamentali della keto diet sono principalmente tre, ovvero carboidrati quasi completamente inesistenti, poiché se ne devono consumare anche meno di 20 grammi giornalmente, grandi quantità di grassi saturi, addirittura l’ 80% delle calorie giornaliere devono venire da questi ultimi e proteine in quantità del 20%. La differenza con una dieta seguita da un abitante europeo o comunque di un paese occidentale si nota subito, in quanto i carboidrati in questo regime alimentare sono al 50%, mentre i grassi sono al 30% e le proteine al 15%.

Ma quali sarebbero i benefici apportati dalla dieta chetogenica? Secondo chi l’ha sperimentata l’effetto sul nostro organismo sarebbe uguale a quello riscontrabile durante una carestia, il nostro corpo viene quindi costretto a cannibalizzare le proprie riserve di grasso per la sopravvivenza. Seguendo questa dieta non solo si perde peso ma si ha una maggiore energia, che comporta più attenzione a livello mentale anche nelle vicende quotidiane e un numero inferiore di malattie che vengono con l’aumento dell’età. La cavia, se così possiamo chiamarla, sulla quale sono stati verificati gli effetti della keto diet è la signora Melia Robinson, che ha provato sotto la supervisione di un medico, questa dieta e ha riscontrato una perdita di 8 kg di peso, semplicemente consumando cibi grassi e pochissimi carboidrati. La signora ha riscontrato un benessere generale, una sensazione di maggiore energia e più concentrazione. Come in tutte le vicende però oltre ai favorevoli ci sono anche esperti contrari, che vogliono sottolineare come sia difficile trovare gli alimenti da mangiare per questa dieta fuori casa, ad esempio nelle scuole o nei ristoranti ma soprattutto vogliono mettere in guardia sui rischi per la salute, in quanto gli alimenti così ricchi di grassi saturi sono causa di malattie cardiache e di danni alle cellule celebrali. Infine il cosiddetto effetto carestia, è un evento eccezionale, che il nostro organismo riscontra e non dovrebbe essere protratto nel tempo perché può comportare seri danni ai reni ed al fegato.