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2018 Anno del cibo italiano

Il 2018 è l’anno del cibo italiano, proprio per illustrare Cibo Food 2018 il ministro delle politiche agricole Maurizio martina, insieme al collega Dario Franceschini Ministro dei beni culturali e del turismo, in occasione della conferenza stampa ha annunciato che il prossimo agosto si terrà nel nostro paese la notte bianca del cibo. La data fissata è il 4 agosto, perché corrisponde alla nascita del gastronomo e scrittore Pellegrino Artusi nel 1820, che ha scritto il noto libro “La scienza in cucina e l’arte del mangiar bene”; La notte bianca si svolgerà nelle piazze, nei musei e naturalmente nei ristoranti. Questa è solo una delle tante iniziative che nel corso dell’anno celebreranno i prodotti tipici del nostro paese. Verrà infatti organizzata tra le altre una settimana del cibo italiano nel mondo, attraverso la collaborazione di Ambasciate, Consolati e Istituti italiani di cultura, dove verranno presentati i prodotti dell’eccellenza gastronomica italiana. Su tutto il territorio poi da nord a sud, ci saranno molte manifestazioni per assaggiare i nostri cibi. I due ministri hanno affermato che il cibo è una parte integrante del nostro patrimonio culturale e dopo il successo dei borghi nel 2017, hanno pensato di dedicare il 2018 alla Gastronomia italiana, per far conoscere, condividere i nostri prodotti e confrontarsi con altre realtà, attraverso anche una campagna informativa e di comunicazione.

Tra le tante iniziative, l’anno del cibo italiano permetterà anche un accesso al credito per le imprese che operano nel settore turistico-culturale e nel turismo enogastronomico, per promuovere lo sviluppo dei prodotti agricoli e i cibi che contribuiscono ad arricchire i luoghi dove sono prodotti, queste concessioni saranno possibili grazie ad un accordo del Mibact con la Cassa depositi e prestiti. È stato poi costituito un comitato presieduto dal direttore generale del turismo del Mibact, con altri 12 esperti, che con il Ministero delle politiche agricole, coordineranno le iniziative per chi produce soprattutto all’estero enogastronomia e prodotti culinari volti ad essere attrazioni turistiche. Come già accennato è stata data molta importanza alla comunicazione, anche in internet e sui social, in collaborazione con Enit, il cui direttore generale, Giovanni Bastianelli ha dichiarato: “Reduci dal successo dei Borghi attraverso le nostre 25 sedi promuoveremo i diversi territori mettendo in rilievo i loro prodotti e l’impatto tipico da paese a paese. Il cibo interessa i turisti che vengono in Italia quanto i monumenti. Proseguiremo nelle campagne social, coordinandoci con le Regioni, che già hanno già dato ottimi risultati”. La campagna informativa infine si completerà con la creazione di una piattaforma di notizie per far conoscere le iniziative, divulgare i temi di cui si discuterà in questo anno e tutti gli approfondimenti.