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Crescono i prezzi dei prodotti tipici pasquali

Tradizionalmente nei periodi di Natale e Pasqua nei negozi e punti vendita si trovano più prodotti, in particolare quelli tipici delle festività della nostra cultura. Si va naturalmente dalle uova di cioccolato alle colombe, fino alle figure di zucchero e torte pasquali. La scelta è ampia sia per i diversi gusti che per le diverse possibilità di spesa. Ogni anno con l’arrivo delle feste principali oltre agli alimenti tipici arriva anche il monitoraggio dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori che ha monitorato i costi relativi ai prodotti tipici della Pasqua registrando un aumento medio dei prezzi del +1,6%. Rispetto all’anno 2017, gli aumenti riguardano in particolare la colomba: sia quella farcita (3%), che la classica (2%). L’alimento simbolo, invece, le uova di cioccolato, riscontrano un aumento medio del +1,6%, crescono del 3% anche gli ovetti di cioccolato. Il prezzo dell’agnello, secondo tipico del pranzo pasquale, invece, scende (-2%). Con i nuovi modi di mangiare, vegano, bio e gluten free sono entrati nel monitoraggio dei prodotti anche le colombe senza glutine, per celiaci, che costano mediamente più del doppio della colomba classica. Altra new entry tra i costi controllati anche gli stampi per le uova di Pasqua, sempre più diffusi, perché sono molti quelli che realizzano dolci casalinghi e provano anche a fare delle uova di cioccolato, all’insegna della qualità e per personalizzarle come preferiscono. Riportiamo di seguito i cosigli più utili per non trovare fregature nell’uovo di Pasqua.

Consigli di Federconsumatori per risparmiare:

  • Prima di tutto non bisogna lasciarsi prendere dall’entusiasmo: carte colorate e confezioni accattivanti sono studiate appositamente per attirare l’attenzione, ma non sempre sono all’altezza del prezzo e del contenuto. Puntate sulla qualità, guardando sempre l’etichetta ed il peso del prodotto.
  • Colomba, pizza pasquale, dolci e biscotti tipici della tradizione possono tranquillamente essere confezionati in casa, risparmiando così anche oltre il 75%.
  • Anche le uova di cioccolato possono essere fatte in casa, personalizzate e decorate a piacimento, con un risparmio, a seconda della quantità e degli ingredienti utilizzati, di circa il 38%.
  • Prediligete i prodotti a “km 0”: si tratta di prodotti del territorio, che non hanno viaggiato per giorni sui camion o nei frigoriferi. Tali prodotti, infatti, non solo sono più freschi e hanno prezzi molto vantaggiosi (costano circa il 30% in meno), ma contribuiscono positivamente anche alla riduzione delle emissioni inquinanti liberate nell’ambiente dai mezzi pesanti addetti al trasporto di tali prodotti per migliaia di chilometri.
  • Nel compilare la lista dei prodotti da acquistare per il menu di Pasqua, predisponete un budget per la spesa.
  • Non esagerate con gli acquisti. Sistematicamente, dopo ogni festività, molti prodotti finiscono nella spazzatura quasi integri. Sul web dilagano, in tal senso, ricette e tutorial su come preparare deliziosi manicaretti con gli “avanzi” del pranzo pasquale.
  • Approfittate delle offerte applicate nei diversi punti vendita: si può risparmiare oltre il 20%.
  • Molti punti vendita incentivano gli acquisti regalando, ogni tot di Euro spesi, una colomba. Programmate quindi la spesa in modo intelligente, così da poter usufruire di tali promozioni.