Dolci Tipici del Lazio

I dolci tradizionali del Lazio hanno lasciato una zuccherosa traccia, seguendola mi sono persa tra mille odori e sapori dei dolci tipici regionali e non potendo purtroppo elencarli tutti ne ho scelti tre che trovo molto rappresentativi: la sciuscella, i frittelli di riso e il pangiallo. Il primo è un dolce natalizio tipico di Gaeta (LT) e Formia (LT). Dolce dalla particolare forma di carruba, la sciuscella, prende da essa il suo nome, infatti, nel dialetto gaetano le carrube sono chiamate sciuscelle.

Ancora oggi tale specialità dolciaria viene prodotta seguendo l’antica ricetta, secondo la quale si devono impastare tra loro miele, farina, zucchero e cacao con spezie aromatiche (cannella e chiodi di garofano). Tale impasto deve, poi, essere lasciato riposare per almeno un giorno prima di essere lavorato, in modo da garantire una perfetta fusione dei vari ingredienti. Una volta cotte le sciuscelle risultano molto dure e per renderle più morbide vengono ricoperte di una particolare glassa artigianale, fatta con zucchero e cacao. Le sciuscelle vengono, poi, fatte asciugare all’aria aperta e se il tempo è umido si devono aspettare anche diversi giorni, fino ad una settimana. I frittelli di riso sono, invece, caratteristici della provincia di Rieti e soprattutto del comune Magliano Sabina. Vengono chiamati anche frittelli di San Giuseppe poiché sono preparati solo in occasione della festa del Santo il 19 marzo.
 
Della ricetta molto antica esistono, persino, tracce documentarie nell’archivio storico del comune. I frittelli di riso sono, come dice il nome stesso, frittelle di riso di forma sferica e di colore dorato, ricoperte di zucchero. La preparazione avviene in tale modo: il riso bollito, viene lasciato raffreddare a temperatura ambiente e poi mescolato allo zucchero, alla farina e al lievito di birra. L’impasto viene poi lasciato lievitare e si creano delle sfere di varia dimensione che vengono fritte e cosparse di zucchero. Infine troviamo il pangiallo, un dolce natalizio dall’inconfondibile forma di piccola pagnotta.

Creato con la farina, la frutta secca e il miele, tale dolce risale all’epoca imperiale dell’antica Roma e solitamente era distribuito durante la festa del solstizio d’inverno per favorire il ritorno del sole. Il pangiallo oggi è una specialità conosciuta e preparata in tutta l’Italia centrale.



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