Il Molise, con la sua modesta estensione, offre una produzione di olio extravergine d’oliva apprezzabile. Nella classifica tra le regioni italiane in fatto di quantità annue, il Molise si colloca a circa metà. Tutte le zone, eccezion fatta per le zone montuose, vede estendersi piantagioni di olivi.
L’olio tipico molisano ha visto riconosciuta la sua qualità anche a livello legislativo, tanto da ottenere il marchio di denominazione di origine protetta. A seconda della zona di provenienza, poi, l’olio molisano assume colori e sapori differenti, con la differenzazione delle olive macinate.
Tra le cultivar utilizzate ricordiamo l’Aurina, il Leccino, il Nera di Colletorto. Il mix di queste varietà dà luogo a un extravergine che può prendere un colore dorato oppure tendente al verdognolo.
Ciò che unisce i vari oli del Dop abruzzese è il sapore fruttato e l’impiego nella cucina tradizionale regionale. Per esempio viene usato per dar sapore alle zuppe di legumi e le minestre di verdure. Il massimo del gusto si ottiene con la bruschetta, specialmente con il pane prodotto localmente.
La macinatura è importante per non reprimere il gusto. Dalla coglitura, fatta in molti casi a mano per non rovinare gli acini di oliva, si passa immediatamente al frantoio. Molti molini sono a pietra, nel rispetto delle tradizioni di frangitura.