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dolci tipici lombardia

dolci tipici lombardia

Create un impasto a base di farina, lievito naturale, burro, uova, zucchero, canditi e uvetta, lasciate lievitare e, infine, infornate a circa 200-220° per un ora e venti, avendo cura di diminuire la temperatura mano a mano e voilà… ecco a voi che il dolce è pronto! Lo avete riconosciuto? Ma certo! Si tratta del famoso panettone diffuso in tutta Italia e ormai anche all’estero.

Ma quanti di voi sanno che tale dolce, simbolo delle festività natalizie, ha origini lombarde? Si, perché il panettone, o per meglio dire panaton in lombardo, è nato a Milano ai tempi di Ludovico il Moro e da allora, con qualche modifica o “arricchimento”, è il re indiscusso delle tavole natalizie.

Inizialmente tale dolce veniva consumato seguendo una sorta di rigido protocollo, che anno dopo anno si ripeteva nelle case lombarde: il padrone di casa incideva, prima della cottura, una croce sul dolce in segno di buon auspicio, poi accendeva il cosiddetto " Ciocco" o ceppo di Natale (l’accensione del fuoco da parte del capofamiglia la notte della vigilia con un grosso ceppo, solitamente di quercia, era diffusa in molte regioni italiane) e solo allora la famiglia riunita poteva assaggiare questo meraviglioso dolce.
 
Ma la Lombardia, terra che si estende dai monti alle vallate, dalle alpi alle rive del Po, non ha dato i natali solo al tradizionale panettone, ma a molti altri dolci (come ad esempio le offelle, i nocciolini e vari tipi di frittelle che, a seconda degli ingredienti e del metodo di preparazione, prendono nomi diversi) senza dimenticare un altro dei dolci più diffusi ormai in tutta Italia: la Colomba di Pasqua. Come il panettone, infatti, tale dolce, dopo essere nato a Milano, ha conquistato, con il suo inconfondibile sapore, tutto il resto d’Itala.