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Falerio dei Colli Ascolani

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falerio dei colli ascolani

Tra i vini DOC prodotti esclusivamente all’interno della provincia di Ascoli Piceno, spicca in modo particolare il Falerio dei Colli Ascolani, la cui produzione risale al 1596, come testimoniato dagli scritti di Andrea Bacci: nell’epoca contemporanea, invece, questo vino è entrato a pieno merito tra le DOC d’Italia nel 1975, con successiva modifica nel 1997, in seguito all’introduzione dei vitigni Passerina e Pecorina. I terreni sui quali viene coltivata l’uva per il Falerio dei Colli Ascolani, si trovano al di sotto dei 700 metri di altitudine. Dal punto di vista delle qualità intrinseche, va detto che questo vino si presenta con un gusto piuttosto acidulo, oltre ad essere sufficientemente secco e, inoltre, ad essere in grado di contraddistinguersi per il suo colore giallo paglierino molto leggero, con alcuni riflessi di verde molto chiaro, di una trasparenza che rasenta il cristallo.

Il Falerio dei Colli Ascolani, del resto, si caratterizza per il suo profumo delicato che richiama alla mente le mele non ancora mature e, inoltre, il caratteristico profumo avvolgente dei fiori di campo: una particolarità del Falerio dei Colli Ascolani DOC, con la maggior presenza delle uve del vitigno Passerina, è la qualità più aromatica e una riduzione della freschezza. Ciò non è comunque sufficiente per impedire un perfetto abbinamento di questo tipo di vino che, infatti, è perfetto non solo per gustare freschi aperitivi, bensì, è anche perfetto per essere gustato accompagnando piatti dove crostacei e pesce in genere la fanno da padrone. La temperatura ideale per servire questo vino è tra gli 8 e i 10 gradi.