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Montepulciano d’Abruzzo

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In Abruzzo la tradizione vinicola è molto radicata,e la produzione enologica verte principalmente su tre diverse tipologie di vino:Trebbiano,Cerasuolo,e Montepulciano d’Abruzzo.Il Trebbiano è un vino bianco,il Cerasuolo è rosato,ed il Montepulciano d’Abruzzo è rosso.Tre diverse proposte,frutto di una regione operosa,che deve sia alla morfologia dei terreni che al clima gli ingredienti essenziali per la produzione vinicola.

Il Montepulciano d’Abruzzo è un vino DOC,tra i primi tre prodotti in Italia,ed è prodotto nelle zone collinari delle province di Teramo,Pescara,L’Aquila e Chieti.Ha ottenuto il riconoscimento di vino DOC nel maggio del 1968,mentre nell’anno 2003 alla sotto zona delle “Colline Teramane”è stata concessa la DOCG,e dal 2005,il disciplinare ha previsto che alcune zone di produzione possono usufruire della denominazione Riserva. In alcune annate,esempio il 2007,è stato il primo vino DOC italiano maggiormente prodotto.

La sua produzione si perde nella notte dei tempi,e le sue origini sono greche.E’ solo nel XVII secolo,che ha assunto il nome con cui lo conosciamo oggi:Montepulciano d’Abruzzo.Un documento risalente al 1821,ne testimonia la sua produzione e commercializzazione.Non va confuso con il Vino Nobile di Montepulciano,che è prodotto in Toscana nelle terre di Montepulciano,e la contesa sulla paternità del nome è tuttora aperta.

Le uve di Montepulciano d’Abruzzo sono a bacca rossa,e si presentano con un colore rosso rubino intenso con accenni di striature violacee che,maturando,tenderanno ad una tonalità granata.All’olfatto prevale il profumo di frutti rossi,con note speziate.

Al palato risulta un sapore pieno,armonico ed asciutto.Un vino molto piacevole,ottimo da giovane,stupefacente nella versione riserva.Si abbina a piatti a base di carne ovina e suina,soprattutto da giovane,mentre nella versione invecchiato è ideale con carni rosse,cacciagione e pecorini stagionati.