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Vini tipici dell’ Umbria

vini tipici dell umbria

Rossi ottimi con la carne e la cacciagione, bianchi con la pasta e il pesce, rosati e passiti ideali per accompagnare un buon dessert, sono molti i vini umbri tra cui scegliere per rendere ogni pasto, ogni momento, ancora più speciale!
Clima continentale, ma dolce e terreno favorevole, uniti all’amore a alla cura di chi li produce, rendono i vini umbri di ottima qualità. Vini di alta qualità, dicevo, molti dei quali hanno anche un buon rapporto qualità/prezzo.

In generale possiamo dire che i rossi sono ottimi con la carne e la cacciagione, i bianchi con la pasta e il pesce, i rosati, lo spumante e i passiti sono, invece, ideali per accompagnare un buon dessert. Considerati tra i più eccellenti dell’intera penisola, i vini prodotti in Umbria sono molto apprezzati. Tra di essi, ad oggi, abbiamo due vini a denominazione d’origine controllata e garantita (DOCG): il Torgiano rosso riserva e il Sagrantino di Montefalco secco e passito. Il primo è, chiaramente, un vino rosso dal sapore asciutto e armonico. Tale vino è prodotto in tutto il territorio del comune di Forgiano, in provincia di Perugina, un territorio da sempre votato alla coltivazione della vite. A testimoniare ciò lo stemma del comune sul quale campeggiano grappoli di uva.

Il Torgiano Rosso Riserva è considerato un vino da tutto pasto, ma è preferibile servirlo con pastasciutte, pollame, arrosti, selvaggina e cacciagione ad una temperatura di degustazione tra i 18° e i 20°C. Il Sagrantino di Montefalco o Montefalco Sagrantino si fregia dal 1992 del titolo DOCG e deriva dall’omonimo vitigno. Vitigno di antiche origini il Sagrantino è coltivato da secoli sulle pendici dei Colli Martan . Esistono, però, diverse versioni circa l’origine di questo vitigno. Per alcuni esso proverebbe dall’Asia Minore, per altri dalla Spagna, altri ancora credono sia stato importato dai frati francescani e, per finire, ci sono persone che credono che il suo arrivo in Italia sia imputabile ai Saraceni. Tuttavia il vitigno Sagrantino è, ormai, considerato autoctono dell’Umbria.