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Vini vegani pugliesi

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vini vegani pugliesi

Il Negramaro, vino pugliese eccellente, conosciutissimo ed apprezzato, oggi ha una nuova varietà pronta a conquistare il mercato dei prodotti vegani; è il Vegamaro. Per chi segue lo stile di vita vegano è obbligatorio rifiutare qualsiasi prodotto che contenga tracce animali al suo interno o addirittura siano stati sfruttati gli animali nel produrlo.

Il Vegamaro viene prodotto da una cantina in provincia di Lecce che ha presentato la prima bottiglia al Powein di Dusseldorf. Si tratta di un vino speciale ottenuto dalle stesse uve del Negramaro destinato a chi segue la filosofia del veganismo e oltre al prodotto anche etichetta, bottiglia, tappo e scatola, sono eco sostenibili. Questo vino non è certo l’unico nella regione pugliese ad essere cruelty free, infatti alla manifestazione del Vinitaly di quest’anno c’è stato un vero e proprio boom di aziende di questa regione che hanno presentato i loro vini vegani pugliesi. In Puglia 1 ettaro su 8 di vigneto è biologico, inoltre la regione è la seconda in Italia con 10269 ettari nel segmento del vino bio e biodinamico.

Le cantine regionali si sono distinte da anni ormai, anche per l’uso del tappo “bio”, con chiusura innovativa “carbon neutral” che è prodotta con materiali riciclabili al 100% e rinnovabili totalmente vegetali. Questa regione da sempre regina nella produzione di vini classici ora si impone prepotentemente anche in quello che molti definisco il “rinascimento del vino” nel nuovo mercato biologico e vegano, la tradizione produttiva si unisce in questo modo alla tutela ed al rispetto dell’ambiente. Ci sono diversi vini vegani pugliesi da gustare di diverse cantine, molte di queste coltivano i vigneti secondo i principi dell’agricoltura olistica, rispettosa di ogni forma di vita.

Chi intraprende la produzione di vino vegano mette un impegno ed una fatica costante che però poi sono riconosciuti nei bicchieri dove si versa il vino, che ha dei colori brillanti, vivi, dei profumi agrumati e floreali che sanno davvero stupire. Infatti il vino vegano deve distinguersi solo per metodo di produzione e per le sostanze in esso contenute, non certo in gusto e profumo che devono restare intatti ed uguali a quelli dei vini tradizionali. La coldiretti pugliese investe e confida molto in questo nuovo mercato perché solo cantine di lato livello decidono di intraprendere tale produzione, sono poi molto attenti alla agro-pirateria e ai falsari.