Crolla il consumo della carne

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Il nuovo anno sembra non iniziare nei migliori dei modi per quanto riguarda il consumo della carne: difatti, già con il primo bimestre si è potuto osservare una diminuzione della macellazione di carne bovina pari al 7%, se paragonato allo scorso anno.  A sottolineare l’importanza di questi dati è la Coldiretti con un’analisi effettuata in occasione della diffusione del rapporto BES ovvero indicatore del benessere equo sostenibile.

Da questi dati, dunque, si nota come il 12,3% degli italiani non riesce a fare un pasto adeguato per quanto riguarda l’apporto proteico utile ogni due giorni. Questo è sicuramente uno degli effetti collaterali della crisi, che sta letteralmente cambiando le abitudini alimentari della popolazione italiana ed anche il modo di fare la spesa.

In dettaglio troviamo che con la crisi, un italiano su tre – il 32% complessivamente – consuma durante il pranzo un solo piatto di pasta che è sicuramente molto più saziante e meno costoso; solo il 18% ha dichiarato che quotidianamente, in occasione del pranzo, consuma un primo e secondo piatto, un contorno e un dolce o frutto.

Nel complesso, dunque, possiamo dire le abitudini degli italiani, in fatto di cibo, stanno continuamente cambiando e ciò, in minima parte, è dovuto anche anche continui scandali che si stanno verificando di recente con la carne di cavallo, di cui abbiamo parlato proprio negli scorsi giorni.

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