Caffè tipico emiliano

Descrizione

Il caffè tipico emiliano è speziato e dai profumi golosi come del cioccolato. Per capire queste caratteristiche bisogna andare indietro nel tempo fino ai primi del 900, quando il caffè veniva venduto da empori che vendevano anche spezie, cacao e altri prodotti d’importazione. I proprietari di queste botteghe macinavano il caffè negli stessi macinini che usavano per tritare ad esempio il pepe, allo stesso modo anche la tostatura all’inizio veniva realizzata con macchinari usati per tostare mandorle e nocciole. Questi profumi sono oggi rimasti caratteristici nel caffè dell’Emilia Romagna. Come per altre regioni anche qui il caffè deve abbinarsi alla cucina tipica, che ha ricette ricche e sostanziose. Il caffè tipico emiliano ha una crema raffinata che però persiste ed è molto morbida e compatta sulla superficie dell’espresso. Il profumo del caffè di queste zone è inconfondibile e il suo aroma ricorda note dolci come quella del cioccolato, bevendo un caffè a Bologna, ad esempio, gusterete una bevanda ricca nel sapore e nel corpo, con aromi di frutta secca leggermente speziati. Naturalmente anche in Emilia-Romagna, i torrefattori oggi provano nuove miscele di caffè, cercando di fornire ai consumatori una più vasta scelta oltre al caffè più tradizionale anche se bisogna dire che quello più apprezzato e consumato rimane comunque il caffè corposo e soddisfacente di cui abbiamo detto sopra. Nel capoluogo emiliano inoltre il rito del caffè è l’occasione per stare insieme, è un momento d’incontro e di convivialità, si consuma caffè liscio nel fuori pasto ma anche molti cappuccini nelle ore di colazione, ritrovarsi al bar è un modo per incontrarsi e scambiare due chiacchiere prima di svolgere il lavoro giornaliero con la carica e l’energia che un’espresso profumato unito ad altri gustosi ingredienti quali latte o cacao, fornisce.