Caffè tipico veneto

Descrizione

Nel Veneto, a Venezia alla fine del 1600 nasce la prima bottega del caffè in Italia, questi centri erano già diffusi in Europa ma da noi fu la città marinara la prima a vederne sorgere uno. In questi locali si sorseggiava una tazzina di buon caffè come gesto culturale e di costume, scambiandosi opinioni politiche o generali sulla società dell’epoca. La tradizione del caffè in questa regione ha origini antiche anche grandi al fatto che il suo capoluogo aveva un porto molto utilizzato per i trasporti delle merci, quindi le miscele arrivavano qui prima che in altri luoghi magari dell’entroterra.  Il caffè tipico veneto viene tostato non troppo e lasciato abbastanza chiaro. Il suo gusto è corposo però allo stesso tempo non è caratterizzato da un sapore troppo amaro o acidulo, sembra più una cremina. Non troviamo nel caffè veneto profumi di spezie ma piuttosto odori dolci come della vaniglia o del cioccolato, è quindi un espresso molto leggero e delicato.

Questo modo di servire il caffè viene dagli stili di vita del Veneto in passato, perché a parte Venezia, la regione aveva tradizioni rurali e contadine dove si cucinavano piatti semplici e spesso poveri come la polenta per esempio ed a fine pasto non si poteva bere una bevanda troppo speziata.

Nel Veneto è molto diffusa anche la moda della colazione al bar la mattina dove il caffè si trasforma spesso in Marocchino, una bevanda fatta con caffè espresso mescolato con il latte montato e l’aggiunta del fondente ed in polvere; il suo gusto e’ pieno e soddisfa il palto grazie al connubio dell’amaro del caffè e del cioccolato con la morbidezza della schiuma che fa’ il latte quando viene preparato e monta nel bicchiere;  questa bevanda ha preso piede con l’invenzione delle macchine per caffè a pressione. Una variante ancora più golosa del cappuccino.