liquori tipici Emiliani

Descrizione

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha creato una banca dati dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali. Entrando in essa si possono trovare tutti i prodotti tipici della regione prescelta divisi per categoria. Anche io ho effettuato questa ricerca e dopo aver digitato il nome della regione d’interesse, Emilia, e la categoria di prodotti da ricercare, Bevande analcoliche, distillati e liquori, sullo schermo è apparsa una lista che riporto fedelmente: anicione, andsòn; nocino, nosen nozèn; sassolino; sorbolo, liquore nobile di sorbole, liquor ed sorbi, sorbolino, sorbolen; vino de monte.
 
A questo punto ho focalizzato la mia attenzione solo sui liquori tipici e dopo una lunga ricerca sono giunta a possedere alcune informazioni su di essi. Vi va di condividerle? Si, allora vi racconterò brevemente ciò che ho scoperto. L’Anicione (in dialetto andsòn) è un liquore tipico di Finale Emilia (MO), la cui nascita risale al 1814. Ottenuto distillando dell’anice in alcool purissimo, tale liquore ha proprietà digestive, corroboranti ed energetiche. Secondo la tradizione locale il giorno dei morti, a Finale, è usanza fare colazione un bicchierino di Anicione accompagnato da un trancio di Sfogliata o Torta degli Ebrei (in dialetto finalese tibùia).

Il Nocino ha, invece, due aree di produzione: la prima è in provincia di Modena, mentre la seconda in provincia di Parma ed a seconda del luogo di origine si parla o di Nocino di Modena o di nocino di Noceto. Entrambi, comunque, sono liquori ottenuti dall’infusione alcolica del mallo di noci immature. Secondo la tradizione, infatti, le noci da utilizzare per tale liquore devono essere raccolte la notte di S. Giovanni (giugno). Il Sassolino è un distillato d’anice nato nel 1804 per mano di Bazzingher, svizzero del Canton Grigioni, che si trasferì a Sassuolo assieme ad alcuni connazionali. Liquore dall’aroma delicato, il sassolino è ottimo come digestivo. Sulla tavola è utilizzato soprattutto come correttivo del caffè o come aromatizzatore nella preparazione di dolci.

Non va confuso con l’anicione pisano, biscotto leggero e friabile di colore giallo intenso con un forte aroma di anice, offerto tradizionalmente insieme alla Schiacciata di Pasqua. Il Sorbo, infine, conosciuto anche come liquore nobile di sorbole, liquor ed sorbi, sorbolino, sorbolen è tipico dei comuni di Sorbolo e Coenzo (PR). Tale liquore vanta una ricetta antica e la sua esistenza è documentata alla corte dei Gonzaga fin dal XVII secolo. Ricavato dalle sorbe mature, frutto di quella pianta che qui doveva essere molto diffusa, visto il nome della città di Sorbolo, del sorbolo sono previste due versioni: il “Liquore nobile di sorbe” di Coenzo e il “ Sorbolino” del capoluogo Sorbolo.