liquori tipici Marche

Descrizione

I liquori sono un “frutto” dei conventi all’interno dei quali i frati li preparavano con finalità medico-curative ed in una regione come le Marche, la cui storia è legata a quella dello Stato Pontificio, la presenza di conventi è assai elevata e di riflesso molti sono anche i liquori tipici. Questi nati tra le alte mura dei conventi ne sono poi “usciti” per essere prodotti, prima, artigianalmente nelle case e, successivamente, a livello industriale nelle distillerie di imprenditori privati, ma sempre rispettando le antiche ricette.

Tra i liquori tipici delle Marche spiccano quelli prodotti con l’anice, anche in considerazione del fatto che la materia prima si produceva in grande quantità nelle Marche e soprattutto nella zona di Ascoli Piceno. Tra questi come non citare il mistrà che oggi è il più noto e caratteristico tra i liquori marchigiani. Diffuso nella provincia di Ascoli Piceno e in quella di Macerata, il Mistrà può essere servito puro, per gustarne pienamente i suoi intensi aromi, o come correzione al caffè. Tale liquore è, infatti, un ottimo digestivo, ma può essere anche usato in pasticceria per ravvivare il gusto delle creme. Inoltre, il mistrà può essere impiegato in cucina per fiammeggiare il coniglio in porchetta già cotto o per marinare il carpaccio.

E se non bastasse …diluito in acqua fredda o con succo di pompelmo o di arancia il mistrà è ottimo, infine, come aperitivo dissetante. Altri liquori come quello al cumino, al ribes, al prugnolo e al corniolo sono poi da citare tra quelli tipici della regione Marche.