liquori tipici Sardegna

Descrizione

La Sardegna è terra di tradizioni e nell’isola più selvaggia e misteriosa d’Italia la tradizione passa anche per i liquori, al cui interno il popolo di sardo ha saputo imprigionare i sapori e i profumi della sua splendida isola. Liquore simbolo della regione è sicuramente il mirto, che è sia bianco che rosso, ma molto apprezzati e diffusi sono anche: il liquore di fico d’india, bevanda di colore giallo e di gusto delicato che viene ottenuta mettendo in infusione frutti maturi di fico d’india arricchiti con miele o zucchero; l’amaro di cardo, liquore ottenuto dall’infusione alcolica a freddo delle radici del cardo selvatico con l’aggiunta di zucchero o miele, tale amaro creato dai pastori sardi è solitamente, consumato dopo il pasto e l’acquavite, più conosciuta con il nome di "filu’ e ferru", cioè filo di ferro, tale nome deriva da una pratica usata per nascondere il prodotto distillato clandestinamente, in passato infatti si metteva l’acquavite in un recipiente lo si sotterrava e per individuarne la posizione, gli si legava un pezzo di fil di ferro che sporgeva dal terreno. Un assaggio particolare, come dicevo, merita il liquore di mirto che tradizionalmente è chiamato semplicemente mirto.

Di tale bevanda le origini sono incerte, ma ciò che è sicuro è il procedimento tramite cui si ottiene: le bacche di mirto o un misto di bacche e foglie sono lasciate macerare in una miscela di alcool o acquavite e acqua, trascorso il periodo di macerazione all’estratto si aggiunge zucchero o miele per dolcificarlo. Vi sono due tipologie di mirto: il mirto rosso, ottenuto dalla macerazione di bacche pigmentate mature e il mirto bianco ottenuto dalla macerazione di bacche depigmentate o dalla macerazione delle foglie di giovani germogli.