liquori tipici Toscana

Descrizione

Lo ammetto sono una vera golosa e come tale uno dei miei dolci preferiti sono le pesche di Prato, buonissime soprattutto perché inzuppate nell’Alkermes, un liquore dolce, tipo elisir, di colore rosso brillante e di sapore speziato-aromatico che viene utilizzato in pasticceria come colorante ed aromatizzante.

Ma dato che sono in vena di confessioni, devo ammettere che pur trovando tale liquore davvero gustoso non ne conoscevo la provenienza e sono rimasta davvero sorpresa nello scoprire che perfino Caterina de’ Medici ne era una estimatrice nonché consumatrice…scusate la rima! Le fonti storiche narrano, infatti, che l’alkermes, considerato inizialmente come molti altri liquori un medicinale, fosse già conosciuto e prodotto dalle Suore dell’Ordine di Santa Maria dei Servi di Firenze, fondato nel 1233. Inoltre, sembra che anche i frati di Santa Maria Novella nei primi anni del Cinquecento producessero tale liquore. Ma veniamo a Caterina de’ Medici, a lei spetterebbe, infatti, secondo la tradizione, il merito di aver reso l’alkermes famoso facendolo conoscere anche in Francia, dove venne chiamato il liquore de’ Medici.

Lasciamo ora da parte il famoso alkermes, prodotto ancora oggi, nella sua ricetta tradizionale, nella Officina erboristica di Santa Maria Novella a Firenze e andiamo a conoscere, seppur brevemente, altri liquori tipici toscani. Il primo che citiamo è l’Amaro Clementi Elixir di Fivizzano, conosciuto anche come Amaro di Fivizzano o China Clementi di Fivizzano, un liquore amaro a base di china e altre erbe officinali, miscelate senza l’aggiunta di addittivi né di coloranti, prodotto dal 1884 secondo la ricetta originaria del chimico-farmacista Giuseppe Clementi. Originario del Comune di Fivizzano in provincia di Massa-Carrara, tale liquore alle erbe è di colore ocra e di aroma pungente. Della provincia di Lucca è, invece, originaria la Biadina, liquore di colore scuro e gusto aromatico, delicato, ma leggermente amarognolo.

La preparazione di tale liquore prevede una lunga macerazione della corteccia di Ginebona officinali insieme a droghe ed erbe aromatiche miscelate a china. Sempre della provincia di Lucca è, infine, la china Massagli, un liquore ottenuto dalla macerazione di diverse erbe e radici. Caratterizzata dal un colore scuro, ma nello stesso tempo limpido, la china Massagli, ha un gusto amarognolo, una consistenza pastosa e un aroma inconfondibile e armonico.