liquori tipici Valdostani

Descrizione

In Valle d’Aosta vi è una grande tradizione di produzione di distillati e liquori e tra questi ultimi il più diffuso e noto è sicuramente il Génépy, ottenuto dall’infusione in alcol della genepy, pianta che cresce rigogliosa lungo le pendici montane.

Il Genepì appartiene al genere "Artemisia", il quale conta oltre 200 specie di piante, ma tra queste le due più utilizzate per la produzione del genepì sono l’Artemisia genipì e l’Artemisia mutellina. La prima è una pianta perenne alta circa 5 – 20 cm., cespitosa, di colore grigio sericeo, conosciuta anche come genepì nero,mentre la seconda, conosciuta anche come Genepì bianco, è una pianta di colore bianco sericeo, alta in media 15 cm. Oggi la sua raccolta è regolamentata ma, vista anche la difficoltà nel raggiungere i luoghi in cui la pianta cresce naturalmente, viene anche coltivata. Il liquore che si ricava dal genepì sembra abbia numerosi effetti benefici e digestivi.

Dal gusto molto aromatico e lievemente amarognolo, il génépy è di aspetto giallo verdolino. Il liquore è così ottenuto: le piante di genepì vengono lasciate in infusione in soluzioni idroalcoliche per 40 – 45 giorni e l’infuso ottenuto viene torchiato e addizionato con una miscela di acqua e zucchero per abbassarne il tasso alcolico, dopo di che il liquore ottenuto viene lasciato stagionare, filtrato e nuovamente stagionato prima di essere imbottigliato.

Tra i prodotti tradizionali della Valle d’Aosta, accanto al sopraccitato génépy, vi è anche il ratafià. Liquore ottenuto da un’infusione prolungata di ciliegie selvatiche o di amarene, acquavite di vinaccia con l’aggiunta di scorza di limone e sciroppo di zucchero. Il ratafià era già conosciuto ed apprezzato nel XIX secolo.