Marmellata tipica campana

Descrizione

La Campania che è la regione della dieta mediterranea per eccellenza, produce moltissime varietà di frutta tipiche del Mediterraneo con le quali vengono realizzate marmellate di alta qualità. Non possiamo che cominciare dalla marmellata di limoni di Sorrento IGP, questo frutto ha ottenuto il riconoscimento comunitario di indicazione geografica tipica. Quello che lo rende particolare rispetto ad altri limoni oltre la sua forma e’ il gusto inconfondibile.

E’ più grande dei limoni tradizionali, la sua buccia è più spessa e soprattutto è molto profumata perché contiene tantissimi oli essenziali; anche la polpa come la buccia, è più succosa rispetto ad altri limoni e contiene una quantità di vitamina C molto elevata e anche molti sali minerali. Da questi limoni speciali si ottiene una marmellata dallo stesso profumo e dallo stesso gusto; sempre nella Penisola Sorrentina ci sono poi le arance e i mandarini. Anche questi due frutti sono di una qualità elevata rispetto agli altri, le arance in particolare hanno degli spicchi molto succosi, dove non sono presenti i semi e si raccolgono dal mese di maggio fino ai primi di agosto.

Un’altra marmellata Campana per eccellenza è quella extra di albicocche, corposa, dolce, utilizzata per creare dolci o da spalmare sul pane, è una delle marmellate più commercializzate e apprezzate su tutto il territorio nazionale. Come ultima marmellata tipica della Campania vogliamo nominare quella di melograno, che viene realizzata con melograno, zucchero, mele verdi e succo di limone. E’ una marmellata sicuramente un po’ più laboriosa nella preparazione rispetto ad altre, infatti bisogna sgranare i melograni e coprire gli acini con lo zucchero lasciandoli macerare per una notte.

Trascorso il tempo di riposo vanno poi inseriti tutti gli ingredienti in una pentola e fatti bollire per almeno 40 minuti, una volta ottenuto un composto morbido viene frullato ed inserito nei solidi vasetti di vetro che poi andranno sterilizzati. Prima di utilizzare questa marmellata però, bisogna lasciarla riposare in luogo fresco e buio per almeno 6 mesi.