Marmellata tipica veneta

Descrizione

Nella Regione del Veneto ci sono diversi tipi di marmellate tipiche, suddivise a seconda delle zone di produzione. Cominciamo descrivendo la marmellata di fichi, che è una marmellata consistente colore verde giallognolo, dal sapore dolce e persistente, adatta per essere spalmata su una fetta di pane tostato o su una pizza bianca simile alla focaccia; questo prodotto è molto indicato anche da stendere sopra al pecorino, questo formaggio ha un gusto persistente e forte che si sposa benissimo con il dolce e la morbidezza della marmellata di fichi.

Le Marmellate artigianali non contengono coloranti e conservanti, allora come riescono a mantenersi? Quello che assicura una buona conservazione del prodotto e’ lo zucchero. Le marmellate devono avere un contenuto di zuccheri totali, ovvero l’insieme degli zuccheri già presenti nella frutta più quelli aggiunti, non inferiore al 60%. Se una marmellata ha un quantitativo di zucchero tra il 25 e il 40% deve avere invece un pH non superiore a 4,2.

Questo abbinamento lascia in bocca un gradevole sapore dolciastro e avvolgente.
Tra le altre marmellate tipiche del Veneto troviamo quella di mirtillo, più aspra e del colore del frutto. Nella zona della Valtellina, famosa per la produzione di mele, queste vengono impiegate anche nella produzione della marmellata. rinomata e famosa e poi la marmellata di ciliegia di Marostica IGP, e ancora le marmellate di sambuco, di pere cotogne che sono prodotte un po’ in tutto il territorio regionale che e’ assai ricco di piante da frutto. Dobbiamo poi aggiungere che questa regione da una grande importanza alla coltivazione di frutta di tipo biologico, con una ampia superficie dedicatagli; questa caratteristica si ripercuote naturalmente sulle marmellate che assumono la particolarità di essere biologiche anch’esse, in quanto prodotte con la frutta biologica.