Pasta tipica Emilia Romagna

Descrizione

Facciamo un giro adesso nella regione italiana produttrice per eccellenza della pasta, cioè l’Emilia Romagna. Non possiamo che cominciare dai cappelletti, una pasta fresca farcita solitamente con manzo che viene servita con brodo di cappone. Si fa una sfoglia sottile che viene poi tagliata in quadrati ripiegata a triangolo e avvolta nell’indice della massaia. Sempre nelle varietà della pasta ripiena abbiamo gli anolini che possono avere forma circolare o di mezzaluna. Gli anolini per tradizione si preparano in tre giorni, il primo giorno viene preparato il ripieno, il secondo c’è la pausa per far riposare il composto, il terzo si stende la pasta e si riempie. Ci sono poi i garganelli che sono dei maccheroni corti che si ottengono con uno strumento chiamato pettine che è simile ad un telaio. Questo tipo di pasta si vende sia fresco che secco e può essere servito in brodo o con ragù o pesce; continiamo parlando delle lasagne che si usano per preparare la pasta al forno. Questi rettangoli di pasta vengono prima sbollentati poi sovrapposti alternati al sugo per essere ripassati nel forno. I maltagliati sono invece un tipo di pasta all’uovo tagliata, come dice il nome, in forme irregolari, l’Emilia-Romagna divide questa varietà di pasta anche con le Marche e la Lombardia. Tra i vari formati di pasta tipica dell’Emilia Romagna ci sono poi i tortellini. La tradizione vuole che questa pasta sia stata ispirata dalla vista dell’ombelico di Venere, oltre la leggenda però questo piatto già esisteva nel XIV secolo come documentato nella biblioteca di Bologna. I tortellini sono un piatto tipico bolognese e dell’Emilia in generale. Altro piatto famosissimo nel mondo sono le tagliatelle emiliane, formato di pasta fresca lunga fatto con farina, uova, acqua e sale che possono essere vendute sia fresche che essiccate, condite naturalmente con ragù alla bolognese.