Pasta tipica Sicilia

Descrizione

La cucina siciliana è legata alle vicende storiche e culturali dei popoli che sono passati sull’isola in antichità. La produzione della pasta risale alla metà del 1100 e l’evento è segnato nei documenti storici; vi raccontiamo come al solito alcuni formati della pasta tipica della Sicilia. Quelli che nel resto d’Italia si chiamano rigatoni qui li chiamano Cannaruzzini che vengono utilizzati per fare i timballi ed anticamente erano la pasta tradizionale dei matrimoni che si svolgevano a casa, sempre usati per i timballi abbiamo poi le Catanaselle, che come si capisce dal nome sono tipici della zona di Catania e ancora troviamo gli agnolotti siciliani,una pasta farcita con ricotta, salsiccia e spezie, poi gli Anelli, che si usano per preparare i pasticci al forno conditi poi con sughi di melanzane, caciocavallo e altri formaggi locali. Tra la pasta preparata col ferretto abbiamo i Macccaruna, fatti in casa soprattutto per le feste di Carnevale e San Martino e preparati con uova, farina di grano duro, sale, acqua; troviamo poi le lasagne cacate che si preparano nel periodo di Natale il cui nome deriva dal fatto che in antichità erano consumate soprattutto dai nobili che ancora oggi si definiscono localmente “cacati” cioè persone snob, queste lasagne sono state probabilmente introdotte durante il dominio Aragonese e si condiscono con sughi abbastanza grassi spesso con carne di maiale. Infine ricordiamo I Capiddu d’ancilu o capelli d’angelo, cioè degli spaghettini sottilissimi che si usano per preparare anche un dolce tipico siciliano “la spuma con il miele” che ha un gusto molto delicato.