Vini Tipici Piemontesi

Descrizione

Forse non tutti sanno che una delle regioni italiane più ricche dal punto di vista della varietà di vini è il Piemonte con i suoi ben 50 vini D.O.C. e 7 D.O.C.G.. Molto noti sono i rossi piemontesi, vini dal carattere austero e al contempo vellutato, ma ottimi sono anche i vini bianchi provenienti da tale regione che con il loro bouquet leggero, delicato e fresco sono ottimi per accompagnare piatti a base di pesce, ma anche zuppe e minestre dai sapori delicati. Procediamo però con ordine e iniziamo questo di-vino viaggio partendo proprio dai rossi. Il più conosciuto tra i quali è sicuramente il Barolo che non a caso è definito “il re dei vini”. Tale definizione nasce, in parte, dal carattere nobile e generoso di questo vino, in parte, dalla sua storia. Si narra, infatti, che la Marchesa Giulia Falletti di Barolo ne offrì ben 600 botti al re Carlo Alberto di Savoia che, assaggiato tale vino, ne restò talmente conquistato da iniziarne una produzione personale. Ottenuto dalla fermentazione dell’uva Nebbiolo, il Barolo, è caratterizzato da un colore granato con riflessi aranciati e brillanti e da un profumo intenso, pieno e armonico. Un discorso a parte va fatto poi per ciò che riguarda i cosiddetti vini da dessert che come dice la definizione stessa sono ottimi a fine pasto per accompagnare tutti i tipi di dolci dai più elaborati ai più semplici. Tra questi ricordiamo l’Asti, ottenuto dall’uva Moscato Bianco, e caratterizzato da un delicato profumo che risulta al palato molto aromatico, il Brachetto che è invece un vino rosso ricco di note muschiate e di spuma abbondante e persistente e il Malvasia il cui nome è legato ad una leggenda medioevale. Secondo tale racconto un colono, sorpreso dal proprio padrone mentre portava di nascosto del vino in chiesa per il sacerdote, volendo sfuggire all’ira del feudatario disse che si trattava di succo di malva e alla sua invocazione “malva sia”, che si dice sia stata raccolta, si deve il nome del famoso vino. Ultimo, ma solo per posizione, il Moscato chiude questo excursus sui vini tipici piemontesi con il suo particolare tempo di raccolta (fine novembre per avere una maggiore concentrazione zuccherina) e il suo nome che deriva proprio dalla sua principale caratteristica, la sua dolcezza che è tale da attirare le mosche!