vini tipici puglia

Descrizione

Tra le regioni a più alta produzione vinicola c’è la Puglia, terra di sole, mare, cultura, buona cucina e divertimento. Tante altre sarebbero le parole da utilizzare per descrivere questa ricca terra, ma, in queste poche righe, ci soffermeremo solo sul vino tipico pugliese. Il vino da secoli troneggia sulle tavole pugliesi e da sempre ha ottenuto riconoscimenti dai più illustri della storia, come Plinio il Vecchio e Orazio che ne decantarono il profumo, il sapore e il colore o Federico II di Svevia.

Negli ultimi anni si è, inoltre, puntato molto sulla valorizzazione dei vitigni autoctoni (negroamaro, malvasia nera, primitivo, uva di Troia, bombino bianco e nero). Sono arrivati, quindi, i riconoscimenti sia a livello nazionale, che internazionale. La Puglia, oggi, conta 25 vini a denominazione di origine controllata ( D.O.C. ): Aleatico di puglia, Alezio, Brindisi, Cacc’è mitte di Lucera, Castel del Monte, Copertino, Galatina, Gioia del Colle, Gravina, Leverano, Lizzano, Locorotondo, Martina Franca, Matino, Moscato di Trani, Nardo’n Orta Nova, Ostuni, Primitivo di Manduria, Rosso Barletta, Rosso Canosa, Rosso di Cerignola, Salice Salentino, San Severo, Squinzano.

Parlare di ognuno di loro sarebbe impossibile, però credo sia opportuno fare un breve tour enologico della regione Puglia, all’interno della quale convivono diverse zone. Tali zone che sono la Daunia, le Murge, la Messapia e la Valle d’Itria, il Salento coincidono con distretti vinicoli ben definiti e con vitigni che ne caratterizzano le produzioni. La Daunia si estende dalla Capitanata al Subappennino (dauno), digradando dolcemente fino al Nord-barese. In questa terra domina il montepulciano d’Abruzzo tra i rossi e il bombino bianco tra i bianchi e tra gli spumanti. Le Murge sono, invece, un territorio eterogeneo che nascondono una pluralità di sapori e colori.

Tra i vitigni coltivati in questa zona troviamo nero di Troia aglianico, bombino bianco, bombino nero, montepulciano e pampanuto. Ottimi, anche, i vini bianchi che nascono in questi luoghi tra cui spiccano il bianco d’Alessano, il greco di tufo e il verdeca. La Messapia, terra ricca di storia e cultura è la patria del primitivo, antico vitigno autoctono. Il Salento, infine, custodisce un inestimabile patrimonio: il negroamaro, vitigno tipico di tutto il territorio salentino e coltivato quasi esclusivamente in Puglia: