Vini vegani lombardi

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Negli ultimi anni i vegetariani e i vegani sono aumentati sensibilmente: è aumentata la consapevolezza di quello che mettiamo nel piatto, in più molti abbinano questo tipo di dieta ad un modo di mangiare più sano. Per questo, davanti a questa tendenza, la Lombardia non è rimasta a guardare e la sua capitale, Milano, sempre all’avanguardia oggi si presenta come una delle città italiane con più punti di ristoro veg.

Anche dal punto di vista dei vini vegani questa regione offre uno dei suoi più famosi vini in stile vegan: il Franciacorta. Questo conosciutissimo vino di colore giallo paglierino con riflessi dorati, con all’interno delle note di agrumi e di frutta secca come le mandorle, le nocciole e i fichi; con sapore fresco, fine ed armonico; oggi può essere bevuto anche da chi è cruelty free. Sembra poco avere in un’intera regione solo un tipico vino vegano lombardo, ma non è così, infatti in Italia sono ancora molto poche le cantine che producono vegano e se ogni regione avesse almeno uno o due vini di questo tipo, certificati, sarebbe un grosso passo avanti per l’enologia nazionale. Si stima che attualmente i Vegetariani nel mondo siano 350.000.000 .

L’ India ha una percentuale del 30% della popolazione, mentre in Europa è la Germania, il paese più “verde” con 7 milioni di persone che adottano questa filosofia.In Italia 4,3 milioni di persone (3,7 milioni nel 2013, proiezione al’8% nel 2015) adotta criteri alimentari a ridotto o nullo apporto di derivati animali ela tendenza è ad un incremento costante. La cantina che produce il Franciacorta Vegan rispetta questa filosofia anche nel confezionamento o nell’impiego di colle per l’etichettatura e non solo durante il processo produttivo dove vengono eliminati i chiarificanti animali.

Ci vogliono anni di ricerca, di studio e di sperimentazione per avere un vino con un basso impatto ambientale che, attraverso un percorso enologico complesso, rispetta i tempi della natura e lascia a questi ultimi il compito di sostituire la chimica. Il gusto del vino come già detto altre volte non ne risente e la produzione di questi prodotti apre nuovi mercati, sia a livello nazionale che internazionale. La crescita di ristoranti e luoghi dove mangiare vegano deve essere proporzionale alla crescita dei prodotti da offrire si in ambito di cibo che di bevande per non dover acquistare prodotti esteri e continuare a promuovere le nostre eccellenze enogastronomiche nel mondo.