Vini vegani marchigiani

Categoria

Descrizione

Nelle Marche, regione italiana dalle tradizioni vinicole antichissime, terra del Verdicchio, della Vernaccia e del Rosso piceno non potevamo non trovare anche i vini vegani. Questa filosofia di vita, il veganismo si sta diffondendo ultimamente sempre di più tra i consumatori che rifiutano qualsiasi impiego di animali o di sostanze di origine animale, nella produzione di alimenti e bevande.

Ma quali possono essere le sostanze organiche presenti nei vini rifiutate dai vegani? Parliamo di gelatina, sangue bovino, albumina, etc. Fino a qualche tempo fa chi voleva bere vini cruelty free doveva acquistare prodotti che venivano chiarificati non con le sostanze sopra descritte ma tramite il metodo della filtrazione, solo che anche in questo modo non si aveva la certezza del non uso di sostanze animali. L’anno scorso durante la famosa manifestazione del vinitaly sono state certificate 10 aziende vitivinicole italiane che producono vino vegan e la regione marchigiana è quella con il più alto numero di vini vegani certificati, la metà di quelle riconosciute. Questo il risultato dello studio condotto dal Gruppo Csqa-Valoritalia, in sinergia con l’associazione vegetariana italiani (Avi).

Le aziende vinicole che realizzano vini vegani marchigiani senza sostanze animali sono un’azienda vinicola a San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno) altre tre aziende ad Offida (Ascoli Piceno), una società agricola in provincia di Ancona. Tutte queste aziende producono vini rossi o bianchi di alta qualità, che nascono dall’ecosistema viticolo naturale della fascia collinare a scendere verso il mare Adriatico, passiamo da un Falerio ad un Piceno, dal Montepulciano al Pecorino, nel rispetto della certificazione rilasciata dall’Icea di Bologna che, dopo un lungo iter procedurale, ha definito un disciplinare molto preciso che prevede l’eliminazione di ogni sostanza di origine animale nella lavorazione del vino. Il disciplinare è preciso anche sulle indicazioni da riportare in etichetta, compreso il divieto a ogni riferimento ad abbinamenti con carni, formaggi e uova.